CAPO VII.
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vasi in molti luoghi, ed anco in Italia; ma quella -
che ottima si trovava nell' Attica, or non s'ha
più, perchè quando in Atene nelle cave argentee -
v eran famiglie, allora si scavavano antri sotterranei -
per ritrovare argento : e quando ivi per
caso si scopriva una vena di quella, si proseguiva -
al par dell'argento; onde gli antichi usarono
gran quantità di egregio sile (1) per la politura
delle opere.
46. Parimente le rubriche (2) si estraggono
ce lo Stratico, dietro le teorie dei chimici dei giorni suoi,
non è che una combinazione del ferro coll'ossigeno, per cui
si ottiene l' ossido biondo o rosso, e che si chiama propriamente -
ocra o ruggine.
(1) Galiani stabilisce che sile ed ocra sia la medesima cosa; -
poichè Vitruvio, dopo averla nominata, éd aver dettò
che la si trova in molti luoghi, ma che l' ottima è quella di
Atene, e che perciò gli antichi ne fecero grande uso, non
più adopera la voce greca ocra, ma soltanto la latina sile.
Che poi l' ocra sia la nostra terra gialla si scorge, dice lo
Stratico, parimente dall'essersi conservato questo nome, perchè
dai Francesi anche d'oggidi quella terra chiamasi ochre. In secondo -
luogo perchè, come si legge nel precedente cap. V., di
questo colore si servirono molto gli antichi; anzi quei colori
che più s'incontrano nelle loro pitture sono il rosso ed il giallo;
ed il primo si traeva dal minio, il secondo dal sile. In terzo luogo -
il sile dava un color chiaro: Plinio scrive: Il sile si adopera -
pel chiaro, abbruciato poi serve per le ombre, acquistando -
cosi un color rosso. Il Newton osserva, che Plinio
nel lib. XXXIII. cap. 10. dice: il sile propriamente è un
fango. Lo stesso Plinio però nomina il sile sirio ed il lidio
atto per le ombre, dal che ne segue che vi erano varie specie -
di sile, che servivano ai colori chiari ed agli oscuri.
(2) Galiani dice che questo nome indica avere servito
quella terra per dipingere a colore rosso. La terra rossa particolarmente -
si usava nelle pitture dette monocromate, cioè
di un solo colore, e che noi chiamiamo a chiaro-scuro. Da
principio, come Plinio scrive, adoperavano il cinabro, od il
sangue di dragone, indi il minio d' Efeso; ma da pei che
queste sostanze si vendettero a caro prezzo, vi sostituirono