LIBRO VII.
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narici in un canale : indi sopra uno strato di carboni -
assiduamente calcati si stenda una materia
mista di sabbione, di calce e di bragia, della grossezza -
di mezzo piede, a regola ed a livello, colla -
cote' spumatane la superficie, il pavimento apparirà -
di un bel nero. Cosi ne' loro convivj tuttociò -
che si spande dai, vasi o si sputa, appena
cade si secca; e quei che ivi stanno attorno a ser
vire, quantunque sieno co' piedi ignudi, non ricevono -
freddo da questo genere di pavimenti.
CAPO V.
Della maniera di dipingere (1) negli edifizj.
34. Negli altri appartamenti, cioè di prima¬(1) -
Nella pittura alcuni distinguono due verità, cioè la
storica e la naturale. La prima è riposta nelf ordine e nel
complesso delle cose che rappresenta, e viene offesa allorché
si uniscono oggetti che non possono stare assieme. La naturale -
poi si ha, quando le cose che si rappresentano, riescono
simili a quelle che produsse la natura. Questa verità è propria -
della pittura, l' altra n' è estranea; ma la storica è più
facile a conservarsi della naturale, la quale esige molto ingegno. -
Il volgo però ama più la prima, che la seconda. L'Orsini -
poi distingue la pittura in tre specie: naturale, ideale e
fantastica. „La naturale, dic'egli, è la imitazione servile del¬„ -
la natura; l' ideale imita, è vero, anch' ella la natura, ma
„coll' aggiungervi l'arte, e la scelta migliore delle cose che
„rappresenta. La terza specie vien rigettata da Vitruvio, for¬„se -
perché i pittori ignoranti escivano da’ termini del fanta¬„stico -
contro le leggi della natura, come dal discorso ch'e¬„gli -
ne fa si può benissimo argomentare. Penso che s' egli
„avesse rimirate le bellissime opere di questo genere dipin¬„te -
da Giovanni da Udine, forse sarebbe stato di parere diverso -
. Veggansi le note susseguenti.