LIERO VII.
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e corrispondente alle differenze dei generi (1)
Onde nei triclinj d'inverno non è buona composizione -
(2) nè la megalografia (3), nè l'ornato
troppo fino delle cornici nelle volte; perchè tuttociò -
dal fumo del fuoco, e dalla densa fuliggine
de' lumi si guasta. Perciò in questi luoghi sopra
i poggi (4) devono essere collocati e puliti certi
quadretti, neri d' inchiostro, tramezzati da conj
di color giallo o di minio (5).
33. Quando saranno finite le volte, e nettate
e pulite, non sarà disaggradevolese alcuno ci
volesse por mente) l'apparecchio utile e poco dispendioso -
de pavimenti ad uso de greci invernacoli -
(6). Si scava perciò tra il livello del tricli¬(1) -
Galiani : e per la proprietà del luogo, e per la diversità -
delle composizioni. Barbaro: si secondo la natura
de' luoghi, come per le differenze delle maniere.
(2) Non sappiamo come lo Stratico trovi spesso intralciato -
il senso, quando a noi sembra chiarissimo. E chi non intende -
questo periodo allo 'stesso modo che viene indovinato
da quel comentatore? Cioè che gli ornati più scelti non si
abbiano ad usare nei triclinj d' inverno, perchè dal fumo e
dalla fuliggine verrebbero rovinati.
(3) Pitture grandi e di molta spesa. Qui il testo era stato -
guastato da Giocondo, ma fu rettificato perfettamente dallo -
Schneider e dal Rode. Chi non volesse poi la voce megalografia -
nella versione legga: Nelle stanze invernali da
convitare non è bene il far pitture di grande spesa, e l'ornare -
a fino nelle volte il lavoro delle cornici.
(4) In latino podia, cioè luoghi da poggiare; e perciò noi
lo voltiamo in italiano, ritenendo la stessa voce, a differenza
del Galiani, che traduce zoccolo; il qual termine non è da
usarsi in questo luogo.
(5) Nel testo silaceis seu miniaceis, e gl' interpreti spiegano -
queste voci per biondi o rossi. Del sile e del minio
parla nei capi susseguenti.
(6) Abbiamo adottato la voce invernacolo secondo il la¬