CAPO 1.
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con quelle di quercia, perchè le tavole di quercia -
tosto che ricevono l'umido, ritorcendosi fansui -
quali va ad appoggiare tutto il solajo, perchè contrarj
alla solidità ed alla bellezza. 3. Se i muri sono grossi, basta
che le travi appoggino colle loro estremità sopra la metà
della grossezza, per lasciar luogo a quelle dell' altra parte;
che se i muri sono sottili, le travi abbraccino tutta la grossezza, -
e nel caso di due travature, le si facciano accavallare
çon dentature. (A noi sembra che invece si possano alternare, -
non essendo necessario che le travi di una stanza sieno -
nella stessa direzione di quelle della stanza vicina). E
per legge meccanica, che i travi quanto più s' internano nei
muri, tanto più saranno sodi. Conviene evitare il traballamento -
dei pavimenti tanto fastidioso; e ciò appunto con internare -
le travi più che sia possibile, e collegare le loro teste -
con chiavi di ferro, o con pezzi di legname ben inchiodati. -
4. E meglio, dice il Milizia, appoggiare le travi sopra
modiglioni fabbricati nel muro. Noi però osserviamo che ciò
invece di diminuire il peso che grava il muro, com'egli vorrebbe, -
si viene invece ad aumentarlo di quanto pesano i modiglioni; -
giacchè per essere questi sporgenti non si appoggiano -
sull' aria, ma bensi vanno a carico del muro medesimo. -
Piuttosto sarà vero che incassando i travi si viene ad
indebolirlo, ma che anche questo indebolimento non può calcolarsi -
gran fatto, quando la costruzione progrediséa con ordine -
ed esattezza. Non vediamo nemmeno qual ornamento
possano apportare i modiglioni nell'interno delle camere. Finalmente -
le travi se s' internano nei muri saranno più esposte -
all' incendio dei cammini allora soltanto che la costruzione -
sia male eseguita. 5. Sarà utile alternare la posizione -
dei travi, cioè mettere la testa dell' uno dalla parte
che il suo prossimo ha il piede; con che là debolezza del
secondo viene compensata dalla forza del primo. 6. Non si
conficchino mai travi sopra vuoti, come finestre e porte. 7.
Si avverta di non lasciar che le travi, nè qualunque altra
opera di legno, vengano toccate dalla calce, perchè s' infracidano, -
e perciò le parti che si murano sogliono fasciarsi con
sottili lamme di piombo, ovvero si fanno abbrustolire. 8. Le
tavole da porsi sopra' le travi sieno grosse per lo meno tre
centimetri, onde abbiano una sufficiente consistenza; sieno
squadrate, come suol dirsi, a vena diritta, e disposte, come
tutta la impalcatura. 9. Ove si congiungono le tavole, si pratica -
di sottoporre un regoletto, per impedire che vi passi la
polvere; oppure si fa questa costruzione alla sansovina, po¬