Full text: Lib. VII (7)

si- 
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CAPO 1. 
27 
çon quelle di quercia, perchè le tavole di quer¬ 
cia tosto che ricevono l'umido, ritorcendosi fan¬ 
sui quali va ad appoggiare tutto il solajo, perchè contrar 
alla solidità ed alla bellezza. 3. Se i muri sono grossi, basta 
che le travi appoggino colle loro estremità sopra la metà 
della grossezza, per lasciar luogo a quelle dell' altra parte; 
che se i muri sono sottili, le travi abbraccino tutta la gros¬ 
sezza, e nel caso di due travature, le si facciano accavallare 
con dentature. (A noi sembra che invece si possano alter¬ 
nare, non essendo necessario che le travi di una stanza sie¬ 
no nella stessa direzione di quelle della stanza vicina). E 
per legge meccanica, che i travi quanto più s' internano nei 
muri, tanto più saranno sodi. Conviene evitare il traballa¬ 
mento dei pavimenti tanto fastidioso; e ciò appunto con in¬ 
ternare le travi più che sia possibile, e collegare le loro te¬ 
ste con chiavi di ferro, o con pezzi di legname ben inchio¬ 
dati. 4. E meglio, dice il Milizia, appoggiare le travi sopra 
modiglioni fabbricati nel muro. Noi però osserviamo che ciò 
invece di diminuire il peso che grava il muro, com'egli vor¬ 
rebbe, si viene invece ad aumentarlo di quanto pesano i mo¬ 
diglioni; giacchè per essere questi sporgenti non si appog¬ 
giano sull' aria, ma bensi vanno a carico del muro medesi¬ 
mo. Piuttosto sarà vero che incassando i travi si viene ad 
indebolirlo, ma che anche questo indebolimento non può cal¬ 
colarsi gran fatto, quando la costruzione progrediséa con or¬ 
dine ed esattezza. Non vediamo nemmeno qual ornamento 
possano apportare i modiglioni nell'interno delle camere. Fi¬ 
nalmente le travi se s' internano nei muri saranno più e¬ 
sposte all' incendio dei cammini allora soltanto che la co¬ 
struzione sia male eseguita. 5. Sarà utile alternare la posi- 
zione dei travi, cioè mettere la testa dell' uno dalla parte 
che il suo prossimo ha il piede; con che là debolezza del 
secondo viene compensata dalla forza del primo. 6. Non si 
conficchino mai travi sopra vuoti, come finestre e porte. 7 
Si avverta di non lasciar che le travi, nè qualunque altra 
opera di legno, vengano toccate dalla calce, perchè s' infra¬ 
cidano, e perciò le parti che si murano sogliono fasciarsi con 
sottili lammne di piombo, ovvero si fanno abbrustolire. 8. Le 
tavole da porsi sopra’ le travi sieno grosse per lo meno tre 
centimetri, onde abbiano una sufficiente consistenza; sieno 
squadrate, come suol dirsi, a vena diritta, e disposte, come 
tutta la impalcatura. 9. Ove si congiungono le tavole, si pra- 
tica di sottoporre un regoletto, per impedire che vi passi la 
polvere; oppure si fa questa costruzione alla sansovina, po¬
	        
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