PREFAZIONE
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Timoteo, la suprema eccellenza dei quali nell arte -
portô quell'opera alla fama dei sette spettacoli -
(1).
9. Inoltre molti altri meno celebri scrissero
precetti di simmetrie, come Nessari (2), Teocide,
Olimpiade. Ne parlano a lungo e con somma lode Plinio, Cicerone, -
Orazio ed altri. Taluno move dubbio, se questo Scopa -
fosse il celebre scultore dell' isola di Paro, o qualche altro -
dello stesso nome; ma noi non dubitiamo, perché fu appunto -
contemporaneo a tanti illustri scultori del suo secolo,
e perché su quello, il quale gareggiava coi medesimi nell' eccellenza -
dell' arte; tanto è vero che Vitruvio dice, non sapersi -
a quale dei quattro si dovesse dare la palma, e doversi
riguardare quel Mausoleo una vera felicità pegli architetti
che ne diressero la costruzione, perchè non meno per le loro -
invenzioni, che per la eccellenza degli scultori che lo adornarono -
potè considerarsi siccome una delle sette meraviglie -
del mondo.
(1) Queste sette meraviglie tanto decantate dagli antichi,
benchè fossero avyezzi a-vedere continuamente opere di arti
belle veramente magnifiche, i cui soli avanzi possono destare -
in noi entusiasmo e venerazione, furono: 1. Il tempio di
Diana in Efeso, del quale parlammo nei comenti al lib. III.
pag. 21 e seguenti; 2. Il monumento sepolcrale del re Mausolo, -
da cui tutti gli edifizj di tal genere furono chiamati
Mausolei; 3. La statua del Sole tutta di bronzo, che si vedeva -
in Rodi, e che dicevasi il colosso; 4. La statua di Giove -
Olimpico, opera di Fidia, in avorio ed in oro; 5. Il palazzo -
di Ciro re dei Medi, fabbricato da Mennone con grande -
profusione, avendo collegate le pietre con oro; 6. Le mura -
di Babilonia, che Semiramide fece costruire con mattoni,
ferro e bitume; 7. Le piramidi d' Egitto, testimónj ai secoli
posteriori della potenza dispotica, e del niun gusto della nazione -
egiziana nelle arti belle, benchè nelle scienze sia stata
maestra a tutte le altre. Gli scrittori però non bene si accordano -
su queste meraviglie; anzi osserva il Filandro, che
se taluno volesse raccogliere tutte quelle che sono indicate
da Diodoro Siculo, da Antipatro e da Igino, le farebbe ascendere -
a quattordici; tanto differiscono nelle loro tradizioni. -
(2) Di questi nove, che Vitruvio ricorda siccome scrittori -
di precetti intorno alle simmetrie, non si ha, dice lo Stra¬