Volltext : Lib. VII (7)

PREFAZIONE
15
dell'  arsenale  ch'  era  nel  porto  del  Pireo:  Ermogene -
  (1)  del  tempio  jonico  pseudodiptero  di  Diana -
  Magnesia,  e  del  monoptero  del  padre  Libero
in  Teo  (2  :  Argelio  delle  simmetrie  corintie,  e
del  Jonico  d'Esculapio  in  Tralli,  che  dicesi  anche -
  di  sua  mano  disegnato.  Finalmente  scrissero
del  Mausoleo  (3)  Fiteo  e  Satiro  (*),  i  quali  eb¬„di -
  mille  navi".  Arsenale  che  fu  poi  incendiato  da  Silla,
come  si  ha  da  Strabone  nel  lib.  IX.  E  lo  stesso  Plutarco
nella  vita  di  Silla  dice,  che  quel  Filone,  il  quale  costrui  agli
Ateniesi  un  arsenale,  espose  al  popolo  con  somma  facondia
il  perchè  dell'  opera  sua.  Ne  fanno  parola  altresi  Cicerone
nel  lib.  I.  dell'  Oratore,  Valerio  Massimo  nel  lib.  VIII.  cap.  12,
Ausonio  nell'  idillo  X.  vers.  304.  Questo  Filone  viene  annoverato -
  fra  gli  architetti  più  famigerati.  Al  dir  di  Giunio,  vi
esiste  tuttora  un  suo  libro,  nel  quale  tratta  della  costruzione -
  delle  torri,  dei  muri,  ed  altre  opere  di  difesa,  ed  indi  espone -
  come  si  abbiano  a  difendere  gli  assediati,  e  come  si
possano  espugnare  le  rocche  e  le  città.
Filone  di  Bizanzo  poi  scrisse  intorno  alle  macchine,  come -
  accenna  Vitruvio  poco  dopo.
(1)  Questo  fu  nominato  da  Vitruvio  nel  lib.  III.  cap.  1.;
ed  è  quello  che  unitamente  a  Tarchesio  ed  à  Piteo  sostenne
non  essere  d'  uopo  che  i  tempj  sacri  si  facessero  d'  ordine
dorico;  come  si  ha  dal  nostro  autore  nel  lib.  IV.  cap.  3.  Egli
cercò  di  risparmiare  spesa  e  fatica  nelle  opere  architettoniche -
  con  inventare  la  forma  da  lui  denominata  pseudodittera,
della  quale  si  parlò  nel  lib.  III.  al  cap.  2.
(2)  O,  come  scrive  Tucidide,  Tejo,  città  e  porto  della  Jonia
sulla  spiaggia  litorale,  posta  fra  Eritra  al  nord  e  Colofone
ad  austro.  Fu  patria  di  Anacreonte  e  della  poetessa  Erinna,
la  quale  scrisse  un  elegante  poema  e  varj  epigrammi,  per
cui  si  dice  che  avvicinavasi  per  eccellenza  ad  Omero.  Eravi
anche  un'  isola  chiamata  Teo  fra  Eritra  e  Chio.
(3)  Vitruvio  parla  di  questo  edifizio  nel  lib.  Il.  cap.  8.
Era  il  sepolcro  più  magnifico  che  si  fosse  giammai  veduto,
per  cui  i  Romani  chiamarono  mausolei  tutti  i  sepolcri  piu
illustri  che  s'innalzarono  presso  di  loro.  La  perdita  degli
scritti  di  Satiro  e  di  Piteo,  che  ne  furono  gli  architetti,  é  causa -
  che  non  ci  rimase  un'  idea  precisa  della  sua  forma.  Certo -
  che  doyeva  essere  esempio  della  più  stupenda  magnificen¬
            
Waiting...

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzerin, sehr geehrter Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.

powered by Goobi viewer