GIUNTA IV.
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„ temperamento da mistura, ed osservare la diversa contem¬„perazione -
e generazione dei colori .. ..
„Per esempio il colore vinoso si genera quando il nero
„ puro e splendido vien temperato dai raggi aerei (traspa¬„renti) -
come si vede nei granelli dell' uva, che maturando
„acquistano il colore vinoso, e fatti neri cangiasi il puniceo
„in alurgo (1).
„Epperò conviene considerare tutte le differenze dei co¬„lori -
nel modo che abbiamo esposto, prendendoli sotto l'a¬„spetto -
del moto, paragonandoli nelle differenti loro mi¬„stioni, -
e notar quelli che da una particolar generazione e
„ temperamento, o presentino varie apparenze, ovvero sien
„consistenti Per bene contemplarli non bisogna confonderli
„ come fanno i pittori, ma (come abbiam detto) paragona¬„re -
tra loro i raggi riflessi. In questa guisa soltanto potrà
„ chicchessia contemplare i temperamenti dei colori secondo
„la loro vera natura. Bisogna propriamente ricorrere a quel¬„ -
le cose, dalle quali la generazione dei colori dipende, e
„queste sono principalmente la luce del sole e del fuoco,
„ l' aria e l' acqua: perciocchè dalle diverse proporzioni con
„çui questi elementi vengono fra loro mescolati nascono tut¬„ -
te, per cosi dire, le gradazioni dei colori. Bisogna prendere
„ per norma non un color solo, ma parecchi colori diversa¬„mehte -
lumeggiati; e si vedrà che i carboni, il fuoco, la
„ruggine, lo zolfo, le piume esposte ora ai raggi del sole,
„ oraeallo splendore del fuoco danno origine a diverse mu¬„ -
tazioni di colore (2) ".
(1) La uva detta nera, quando è alla metà della maturezza diventa
del colore di fiamma (ciò che i villici dei paesi veneti dicono in loro
dialetto roano, cioè rovente) ; quando poi giunge al colmo della maturità
acquista un nero lucente, che rappresenta un profondo azzurro: e nell' uno -
e nell' altro caso l' uva si chiama purpurea.
(2) Un nostro amico, dotato di finissimo intendimento di dottrina e
di gusto (il prof. Jacopo Pirona ), appose la seguente nota a questo
luogo del greco autore: » Chi si sarebbe immaginato, che tanti secoli fa,
» si parlasse della diversa rifrangibilità dei raggi luminosi? Chi poteva
» aspettarsi da un antico la spiegazione del crepuscolo? Chi crederebbe
» che l' analisi dei colori, fondata sulla diversità dei raggi riflessi, fosse
» insegnata da Aristotile prima di Newton? Questo è un punto da ag¬» -
giungersi al trattato De sapientia antiquorum ».