GIUNTA IV.
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gli altri colori, si esprime il greco filosofo su questo proposito: -
„Gli altri colori che risultano sia dal temperamento, sia
„dalla maggiore o minore proporzione di questi presentano
„aspetti molti e varj: dalla proporzione del più e del me¬„no, -
come il puniceo (1) e l' alurgo (2): dal temperamento
„ poi, come il bianco ed il nero, i quali misti insieme dan¬„ -
no il fosco. Onde il nero e l' ombra, quando sieno lumeg
„giati danno il puniceo, perchè veggiamo sempre divenir
„ puniceo il,nero quando sia colpito dalla luce, sia che que¬„sta -
venga dal sole, ossia che venga dal fuoco, ed ogni so-„stanza -
nera quando sia insiammata si cangia in punicea, es-„sendo -
questo il colore che danno e il sumo e i carboni
„quando si accendono.
„L'alurgo poi acquista fiorentezza e splendore quando
„temperato col mezzo d'un po' di bianco e d' ombra riflet¬„te -
i raggi più deboli del sole. Ond' è che anche sui crepuscoli -
della mattina e della sera l'aere è purpureo se si
„osservi al sereno il nascere o il tramontare del sole; per¬„ciocchè -
allora principalmente i raggi deboli vanno a cade¬„re -
in un aere ombroso
„Inoltre anche il mare prende aspetto purpureo, quando
„sciogliendosi le onde ed avvallandosi restano adombrate,
perciocché allora i raggi deboli del sole cadendo nelle si¬„nuosità -
fanno che il colore apparisca alurgo.
„Locché si osserva avvenire anche sulle penne, le quali
„ quando in qualche guisa distendansi al sole danno il co¬„lore -
alurgo; e quando sieno soltanto da poca luce illumi¬„nate -
danno quel caliginoso che chiamasi opaco.
„Se poi la luce sia molta e temperata col fondo nero
„ havvi il puniceo, il quale quando sia fiorente e splendido
„ mutasi in color di fiamma. Perciocchè bisogna distinguère
(1) Si dice puniceus il colore purpureo, perchè dedotto da phoenicius
çon alterazione di qualche lettera. Phoenicius poi è detto, perché si attribuisce -
ai Fenici l' invenzione (noi diciamo invece l'introduzione
della porpora (Vedi sopra ciò il Rosa Delle Porpore e delle materie
vestiarie degli antichi. Modena 1786. p. 131.
(2) Halurgus significa purpureo nereggiante
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VITRUVIO, Lib. VII.