Volltext : Lib. VII (7)

GIUNTA  III.
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che  bella  è  l'  opera,  ma  non-a  suo  posto  collocata,  ed  alla
qualità  delle  persone  che  devono  soggiornare  nell'  edifizio,
se  questo  è  privato,  o  che  vi  devono  convenire  se  fu  réso
pubblico;  ed  a  tutte  queste  e  simili  disposizioni  non  vi  può
dar  norma.  che  il  buon  gusto  ed  il  buon  senso,  la  coltura  e
la  perspicacia  dell'  architetto  (1).
Un'  altra  specie  d'  ornato  interno  è  quella  degli  addobbi,
dovuta  particolarmente  al  lusso  dell'  età  nostra  E  qui  pure
l'  architetto  deve  prestare  le  sue  cure,  con  determinare  le
forme  che  meglio  si  prestino  alla  comodità  non  meno  che
alla  bellezza,  con  indicare  1  materiali,  di  cui  si  debbono
comporre,  i  quali  riuniscano  ad  un  tempo  l'  eleganza,  l'economia -
  e  la  più  facile  conservazione,  con  iscegliere  quelle
macchine  e  quegli  altri  mezzi  meccanici,  che  in  un  edifizio
sono  divenuti  indispensabili,  in  cui  l'utilità  e  la  semplicità  vadano -
  a  gara.  E,  per  dir  breve,  l'  ingegnere  deve  tutto  ordinare, -
  dirigere,  ed  osservare,  affinchè  un  edifizio  nel  tutto  e
nelle  sue  più  minime  parti  possa  riescire  completo.  Quando
l'ingegno  si  congiungesse  a  tanta  attività,  e  dove  l'  uno  e
l'  altra  fossero  sorretti,  incoraggiati  e  premiati,  si  vedrebbero -
  sorgere  anche  ai  di  nostri  opere  meravigliose  quanto  le
antiche.  Ma  ora  è  più  facile  trovar  riuniti  ingegno  ed  attività, -
  di  quello  che  mezzi  per  lodevolmente  occuparli.
(1)  Non  possiamo  a  meno  di  ricordare  a  questo  proposito  l'Ingegnere
Jappelli,  il  quale  nella  fabbrica  eretta  in  Padova  ad  uso  di  caffe,  la  più
bella  e  più  magnifica  che  sia  mai  stata  eretta  per  consimile  destinazione, -
  seppe  dar  saggio  non  solo  de'suoi  talenti  in  fatto  d'architettura,  ma
ben  anche  del  suo  ingegno  nell'  ornare  convenientemente  l'  interno  degli
edifizj.  E,  per  dir  d'un  solo,  fra  i  varj  ornamenti  con  saggezza  immaginati,
si  deve  accennare  due  grandi  planisferi  rappreséntanti  i  due  continenti,
ch'  egli  fece  eseguire  sulle  pareti  laterali  del  corpo  principale  di  quella  fabbrica. -
  Essi  hanno  la  lunghezza  di  metri  4.  60,  e  l'altezza  di  metri  2.70.
Sono  poi  collocati  in  modo  che  il  polo  nord  sta  inferiormente  per  servire
alla  comodità  dell'  osservatore,  giacchè  la  parte  dell'  universo  che  più  c'interessa -
  è  quella  da  noi  abitata.
            
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