GIUNTA III.
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che bella è l' opera, ma non-a suo posto collocata, ed alla
qualità delle persone che devono soggiornare nell' edifizio,
se questo è privato, o che vi devono convenire se fu réso
pubblico; ed a tutte queste e simili disposizioni non vi può
dar norma. che il buon gusto ed il buon senso, la coltura e
la perspicacia dell' architetto (1).
Un' altra specie d' ornato interno è quella degli addobbi,
dovuta particolarmente al lusso dell' età nostra E qui pure
l' architetto deve prestare le sue cure, con determinare le
forme che meglio si prestino alla comodità non meno che
alla bellezza, con indicare 1 materiali, di cui si debbono
comporre, i quali riuniscano ad un tempo l' eleganza, l'economia -
e la più facile conservazione, con iscegliere quelle
macchine e quegli altri mezzi meccanici, che in un edifizio
sono divenuti indispensabili, in cui l'utilità e la semplicità vadano -
a gara. E, per dir breve, l' ingegnere deve tutto ordinare, -
dirigere, ed osservare, affinchè un edifizio nel tutto e
nelle sue più minime parti possa riescire completo. Quando
l'ingegno si congiungesse a tanta attività, e dove l' uno e
l' altra fossero sorretti, incoraggiati e premiati, si vedrebbero -
sorgere anche ai di nostri opere meravigliose quanto le
antiche. Ma ora è più facile trovar riuniti ingegno ed attività, -
di quello che mezzi per lodevolmente occuparli.
(1) Non possiamo a meno di ricordare a questo proposito l'Ingegnere
Jappelli, il quale nella fabbrica eretta in Padova ad uso di caffe, la più
bella e più magnifica che sia mai stata eretta per consimile destinazione, -
seppe dar saggio non solo de'suoi talenti in fatto d'architettura, ma
ben anche del suo ingegno nell' ornare convenientemente l' interno degli
edifizj. E, per dir d'un solo, fra i varj ornamenti con saggezza immaginati,
si deve accennare due grandi planisferi rappreséntanti i due continenti,
ch' egli fece eseguire sulle pareti laterali del corpo principale di quella fabbrica. -
Essi hanno la lunghezza di metri 4. 60, e l'altezza di metri 2.70.
Sono poi collocati in modo che il polo nord sta inferiormente per servire
alla comodità dell' osservatore, giacchè la parte dell' universo che più c'interessa -
è quella da noi abitata.