GIUNTA III.
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te perché i colori si temperino con la cera, ma perchè si
stendono sopra la medesima. La duttilità di questa sostanza,
e la sua facilità a prendere una qualunque forma, fecero si
che s'impiegò fin dalla più remota antichità in molti lavori,
e diede origine ad un' arte speciale, che assunse il nome di
ceroplastica. Presso i Romani tutte quelle immagini che si
conservavano negli atrj e tablini erano formate di cera. Anche -
nel mediô evo si vedevano figure di santi e figure magiche -
in cera. Ma dove servi questa materia a meraviglia
riunendo alla bellezza l'utilità, fu nelle preparazioni anatomiche, -
la cui prima invenzione si attribuisce ad un certo
Zambo siracusano, dotato in ciò d'uno straordinario talento;
la qual arte giunse alla massima pérfezione per opera del
Lelli, dei conjugi Manzolini, dei Galli, Calza, Balugani, Ferini, -
Fontana, Pinson, Bertrand, dei conjugi Laumonier, e di
molti altri.
Le pitture fatte con pietre colorate naturali od artifiziali,
e che si distinguono col titolo di mosaici, erano conosciute
antichissimamente; anzi taluno favoleggiò che Mosé, siécome
inventore, avesse trasmesso il suo nome alle medesime. I
Greci lavorarono di mosaico ; e dicesi che questa maniera
fosse per la prima volta introdotta in Roma da Silla. Ma la
magnificenza romana non la pose in opera che nei pavimenti, -
almeno da quanto si scopre nelle ruine che ci sono rimaste; -
e pare, a dir vero, che dalla sua natura sia a ciò destinata. -
Diversi poi sono affatto i mosaici dalle cosi dette
pitture in pietre; poichè i primi si formano colla disposizione -
delle pietre a seconda dei colori che sono ad esse ine
renti, e le seconde con istendere i colori sopra alle medesme, -
o con segnarvi sopra semplicemente i contorni degli oggetti -
che si vogliono rappresentare. Questa seconda maniera
di dipingere in pietra si dice propriamente incisione, e ser
ve per formare giojelli ed ornamenti personali. Le piètre egizie -
e persepolitane provano l'antichità di quest' arte, la
quale fu portata a tal grado di lusso presso i Romani, che
si distinguevano gli anelli da estate da quelli da inverno. Ma
ciò non ha che fare con gli ornamenti architettonici, benche
dopo la propagazione del Cristianesimo sieno state quelle incisioni -
bene o male incastrate negli altari e nei reliquiari