Full text : Lib. VII (7)

GIUNTA  III.
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te  perché  i  colori  si  temperino  con  la  cera,  ma  perchè  si
stendono  sopra  la  medesima.  La  duttilità  di  questa  sostanza,
e  la  sua  facilità  a  prendere  una  qualunque  forma,  fecero  si
che  s'impiegò  fin  dalla  più  remota  antichità  in  molti  lavori,
e  diede  origine  ad  un'  arte  speciale,  che  assunse  il  nome  di
ceroplastica.  Presso  i  Romani  tutte  quelle  immagini  che  si
conservavano  negli  atrj  e  tablini  erano  formate  di  cera.  Anche -
  nel  mediô  evo  si  vedevano  figure  di  santi  e  figure  magiche -
  in  cera.  Ma  dove  servi  questa  materia  a  meraviglia
riunendo  alla  bellezza  l'utilità,  fu  nelle  preparazioni  anatomiche, -
  la  cui  prima  invenzione  si  attribuisce  ad  un  certo
Zambo  siracusano,  dotato  in  ciò  d'uno  straordinario  talento;
la  qual  arte  giunse  alla  massima  pérfezione  per  opera  del
Lelli,  dei  conjugi  Manzolini,  dei  Galli,  Calza,  Balugani,  Ferini, -
  Fontana,  Pinson,  Bertrand,  dei  conjugi  Laumonier,  e  di
molti  altri.
Le  pitture  fatte  con  pietre  colorate  naturali  od  artifiziali,
e  che  si  distinguono  col  titolo  di  mosaici,  erano  conosciute
antichissimamente;  anzi  taluno  favoleggiò  che  Mosé,  siécome
inventore,  avesse  trasmesso  il  suo  nome  alle  medesime.  I
Greci  lavorarono  di  mosaico  ;  e  dicesi  che  questa  maniera
fosse  per  la  prima  volta  introdotta  in  Roma  da  Silla.  Ma  la
magnificenza  romana  non  la  pose  in  opera  che  nei  pavimenti, -
  almeno  da  quanto  si  scopre  nelle  ruine  che  ci  sono  rimaste; -
  e  pare,  a  dir  vero,  che  dalla  sua  natura  sia  a  ciò  destinata. -
  Diversi  poi  sono  affatto  i  mosaici  dalle  cosi  dette
pitture  in  pietre;  poichè  i  primi  si  formano  colla  disposizione -
  delle  pietre  a  seconda  dei  colori  che  sono  ad  esse  ine
renti,  e  le  seconde  con  istendere  i  colori  sopra  alle  medesme, -
  o  con  segnarvi  sopra  semplicemente  i  contorni  degli  oggetti -
  che  si  vogliono  rappresentare.  Questa  seconda  maniera
di  dipingere  in  pietra  si  dice  propriamente  incisione,  e  ser
ve  per  formare  giojelli  ed  ornamenti  personali.  Le  piètre  egizie -
  e  persepolitane  provano  l'antichità  di  quest'  arte,  la
quale  fu  portata  a  tal  grado  di  lusso  presso  i  Romani,  che
si  distinguevano  gli  anelli  da  estate  da  quelli  da  inverno.  Ma
ciò  non  ha  che  fare  con  gli  ornamenti  architettonici,  benche
dopo  la  propagazione  del  Cristianesimo  sieno  state  quelle  incisioni -
  bene  o  male  incastrate  negli  altari  e  nei  reliquiari
            
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