GIUNTA III.
133
determinare se i colori fossero incorporati con lo stucco per
mezzo dell' acqua di calce; il Mazois suppone che invece vi
si adoprasse una côlla leggera, ed osserva che non si riscontrano -
mai due strati di colore sovrapposti l' uno all' altro,
quando sul fondo già colorato non vi sieno dipinte alcune
figure. Si sa che gli antichi usavano per dipingere una côlla -
detta glutinum, ma non era questa la sola, poichè allo
stesso uffizio si prestavano anche diverse gomme, fra le quali -
si preferiva la sarcocolla.
La pittura a fresco (1), dice il Milizia, è la più antica, la
più durevole, la più spedita, la più degna di ornare i grandi -
edifizj. Il Milizia ha ragione, poichè mancandovi la finitezza -
e la delicatezza dell' esecuzione vi spicca maggiormente -
l'ingegno, che si occupa soltanto della precisione nelle
forme, e della vivezza nelle attitudini, talchè si potrebbe dire -
il genere sublime della pittura; ed è perciò che Michelangelo -
sgridava Bartolommeo dal Piombo, dicendo che la
maniera di dipingere ad olio è propria per le dame e per
zerbinotti, che affettano in tutto l' eleganza e la delicatezza.
In questo genere toccarono la perfezione i nostri classici ltaliani, -
e non v' è alcuno, anche il più ignaro della bellezza -
delle arti, il quale non sia preso d' ammirazione e scosso
oltremodo alla vista dei freschi di Michelangelo, del Pordenone, -
di Giovanni d' Udine, e di tanti altri pittori immortali. -
E perchè i freschi moderni non possono sostenere nemmeno -
il confronto degli antichi? Il Mazois rende una ragione -
che ci sembra plausibile, ed è : che questa somma differenza -
provenga non dalla diversità dei processi, ma piuttosto -
dalla niuna cura che si prendono gli odierni pittorr nel
preparare i colori e nel ridurre gl' intonachi all' uopo; poichè -
Giovanni d' Udine, che tanto studiò la pittura degli an
tichi, fece conoscere questa verità nelle sue dipinture delle
logge vaticane, le quali mostrano tutta la vivezza, la perfezione, -
ed il brio delle pitture antiche. Ma noi richiede¬(1) -
Ognuno sa che questa denominazione proviene dal dipingere che
si fa sugl' intonachi ancor freschi, e si eseguisce calcando sui medesimi
i cartoni per imprimere i contorni degli oggetti che si vogliono rapprésentare, -
e poi colorando a norma degli abbozzi già preparati, nel che N
si esige la massima celerità.