Full text : Lib. VII (7)

GIUNTA  III.
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determinare  se  i  colori  fossero  incorporati  con  lo  stucco  per
mezzo  dell'  acqua  di  calce;  il  Mazois  suppone  che  invece  vi
si  adoprasse  una  côlla  leggera,  ed  osserva  che  non  si  riscontrano -
  mai  due  strati  di  colore  sovrapposti  l'  uno  all'  altro,
quando  sul  fondo  già  colorato  non  vi  sieno  dipinte  alcune
figure.  Si  sa  che  gli  antichi  usavano  per  dipingere  una  côlla -
  detta  glutinum,  ma  non  era  questa  la  sola,  poichè  allo
stesso  uffizio  si  prestavano  anche  diverse  gomme,  fra  le  quali -
  si  preferiva  la  sarcocolla.
La  pittura  a  fresco  (1),  dice  il  Milizia,  è  la  più  antica,  la
più  durevole,  la  più  spedita,  la  più  degna  di  ornare  i  grandi -
  edifizj.  Il  Milizia  ha  ragione,  poichè  mancandovi  la  finitezza -
  e  la  delicatezza  dell'  esecuzione  vi  spicca  maggiormente -
  l'ingegno,  che  si  occupa  soltanto  della  precisione  nelle
forme,  e  della  vivezza  nelle  attitudini,  talchè  si  potrebbe  dire -
  il  genere  sublime  della  pittura;  ed  è  perciò  che  Michelangelo -
  sgridava  Bartolommeo  dal  Piombo,  dicendo  che  la
maniera  di  dipingere  ad  olio  è  propria  per  le  dame  e  per
zerbinotti,  che  affettano  in  tutto  l'  eleganza  e  la  delicatezza.
In  questo  genere  toccarono  la  perfezione  i  nostri  classici  ltaliani, -
  e  non  v'  è  alcuno,  anche  il  più  ignaro  della  bellezza -
  delle  arti,  il  quale  non  sia  preso  d'  ammirazione  e  scosso
oltremodo  alla  vista  dei  freschi  di  Michelangelo,  del  Pordenone, -
  di  Giovanni  d'  Udine,  e  di  tanti  altri  pittori  immortali. -
  E  perchè  i  freschi  moderni  non  possono  sostenere  nemmeno -
  il  confronto  degli  antichi?  Il  Mazois  rende  una  ragione -
  che  ci  sembra  plausibile,  ed  è  :  che  questa  somma  differenza -
  provenga  non  dalla  diversità  dei  processi,  ma  piuttosto -
  dalla  niuna  cura  che  si  prendono  gli  odierni  pittorr  nel
preparare  i  colori  e  nel  ridurre  gl'  intonachi  all'  uopo;  poichè -
  Giovanni  d'  Udine,  che  tanto  studiò  la  pittura  degli  an
tichi,  fece  conoscere  questa  verità  nelle  sue  dipinture  delle
logge  vaticane,  le  quali  mostrano  tutta  la  vivezza,  la  perfezione, -
  ed  il  brio  delle  pitture  antiche.  Ma  noi  richiede¬(1) -
  Ognuno  sa  che  questa  denominazione  proviene  dal  dipingere  che
si  fa  sugl'  intonachi  ancor  freschi,  e  si  eseguisce  calcando  sui  medesimi
i  cartoni  per  imprimere  i  contorni  degli  oggetti  che  si  vogliono  rapprésentare, -
  e  poi  colorando  a  norma  degli  abbozzi  già  preparati,  nel  che  N
si  esige  la  massima  celerità.
            
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