Full text : Lib. VII (7)

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GIUNTA  111.
Il  cinabro  artifiziale  si  ottiene  sublimando  più  volte  l'  etiope -
  minerale,  ch'  è  un  miscuglio  di  7/8  di  mercurjo  con
un  1/8  di  solfo  formato  per  mezzo  della  triturazione,  è  pesantissimo -
  e  d'  un  color  rosso  carico.  Polverizzandolo  si  ottiene -
  precisamente  il  minio.
Il  mercurio  si  amalgama  cogli  altri  metalli,  e  specialmente -
  con  l'  oro  e  con  l'  argento,  per  cui  serve  benissimo  ai  doratori. -
  L'arte  di  far  quest'  amalgama  non  era  ignota  agli  antichi, -
  e  ne  parlano  Vitruvio  e  Plinio.
Sandice.  Sembra  essere  stato  questo  nome  presso  gli  antichi -
  sinonimo  di  sandaraca,  od  almeno  che  indicasse  una
composizione,  nella  quale  vi  entrava  questa  sostanza.
Anzi  dicesi  che  il  sandice  si  otteneva  facendo  abbrustolare -
  la  sandaraca  naturale  mista  ad  un'  egual  quantità  di  rubrica; -
  dal  che  si  aveva  un  colore  bruno,  pesante  senz'  alcuna -
  lucentezza.  Costava  due  assi  e  mezzo  alla  libbra.  Intorno -
  al  sandice  di  Virgilio  si  osservò  nella  sopraccitata  versione -
  della  Bucolica  Virgiliana,  che  la  rubrica  e  la  sandaraca -
  non  erano  atte  a  colorire  la  lana,  e  che  perciò  Virgilio
col  nome  di  sandice  indicò  un  vegetabile,  come  asserisce  Plinio -
  nel  lib.  XXXV.  cap.  5.  L'  erba  che  poteva  dare  il  rancio -
  del  sandice,  per  opinione  del  valoroso  botanico  ab.  Giuseppe -
  Berini,  era  forse  il  zaffrone  carthamus  tinctorius.
Paretonio.  Non  si  conosce  precisamente  la  sostanza,  cui
gli  antichi  davano  questo  nome  da  un  paese  d'  Egitto,  da
cui  si  traeva,  benchè  ne  fosse  anche  in  Creta  ed  a  Cirene,
Plinio  la  fa  credere  una  schiuma  marina  e  limacciosa  consolidata. -
  Era  di  una  estrema  bianchezza,  e  serviva  per  gl'  intonachi -
  che  acquistavano  per  essa  una  gran  consistenza.  I
pittori  l'adoperavano  per  preparare  i  loro  quadri,  anzi  costumavano -
  di  dare  la  prima  mano  con  vitriolo  e  paretonio;
e  Plinio  prescrive  che  il  primo  strato  si  faccia  con  questa
sostanza,  perchè  è  grassa,  scorrevole,  e  quindi  molto  propria -
  per  gl'intonachi.  Si  suppone  che  il  paretonio  fosse  una
terra  magnesiaca;  ma  non  si  può  ammettere  che  fosse  un  sale -
  solubile,  come  taluno  sostenne.  Il  suo  prezzo  era  vilissimo, -
  poiché  sei  libbre  non  costavano  che  un  danaro.
Atramentum.  Era  questo  di  due  sorta,  naturale  ed  artifiziale: -
  il  primo  si  traeva  da  una  terra  negra,  o  dal  liquore
            
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