Volltext : Lib. VII (7)

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GIUNTA  III
di  perfetta  qualità  con  arroventarne  alcuni  pezzi,  ed  osservare -
  se  non  si  spezzano  per  la  calcinazione,  e  se  dopo  raffreddati -
  conservano  inalterato  il  loro  colore.  Ciò  determinato -
  lo  si  faccia  arroventare  più  volte,  ed  ogni  volta  lo  si  estingua -
  nell'  acqua,  o  meglio  nell'  aceto  forte;  e  quanto  più
si  ripeterà  quest  operazione,  tanto  più  facile  sarà  di  ridurlo
in  polvere;  indi  si  pestino  i  pezzi  di  lazulite,  poscia  si  macinano -
  sul  porfido,  umettandoli  con  acqua  od  aceto  o  spirito -
  di  vino,  e  continuando  finchè  tutto  sia  ridotto  in  una  polvere -
  impalpabile,  ciò  ch'  è  essenzialissimo;  la  qual  polvere
si  lava  nell'  acqua  e  si  lascia  disseccare,  riparandola  dalla
polvere.  Dopo  di  che  la  s'  impasta  con  una  libbra  d'  olio
di  lino  purissimo,  una  libbra  di  cera  gialla,  una  di  trementina, -
  una  di  pece,  e  due  once  di  mastice  bianco.  Si  fa  riscaldar -
  leggermente  l'  olio  di  lino,  in  cui  vi  si  gettano  le  altre -
  materie,  e  si  fa  bollire  il  tutto  per  una  mezz'  ora,  rimescolandolo -
  continuamente;  in  fine,  dopo  fatto  passare  questo
composto  attraverso  di  un  pannolino,  lo  si  lascia  raffreddare. -
  Si  unisca  poi  questa  pasta  alla  polvere  di  lazulite  nel
rapporto  di  due  a  uno;  indi  si  manipoli  bene  tutta  la  massa, -
  ed  allorchè  la  polvere  sia  perfettamente  incorporata  vi  si
versi  dell'  acqua  calda  e  si  rimescoli  di  nuovo.  Ciò  fatto  si
lasci  riposare  finchè  il  colore  formi  un  sedimento  sul  fondo
del  vase,  per  cui  decantando  l'acqua  si  otterrà  una  polvere
che  lasciata  disseccare  darà  l'  azzurro  d'oltremare.  Vi  sono
anche  degli  altri  processi  per  questa  operazione,  come  si  può
vedère  nella  classe  arti  e  mestieri  dell'  Enciclopedia  all'  articolo -
  fabbrica  del  bleu,  ed  in  una  memoria  dei  signori  Clement -
  et  Desofmes  negli  Annali  di  Chimica  di  marzo  1806.
La  quantità  di  colore  per  ogni  kilogramma  di  lazulite  dipende -
  dalla  sua  ricchezza  in  parti  azzurre;  talvolta  se  ne
puo  ottenere  la  metà,  pure  si  ha  ancora  un  vantaggio  ritraendone -
  la  quarta  parte,  atteso  l'  eccessivo  prezzo  a  cui  si
vende,  il  quale  dipende  altresi  dalla  difficoltà  di  trovare  la
materia  prima,  poichè  la  più  infima  si  vende  sino  a  trenta
franchi  per  libbra,  e  la  più  perfetta  sino  a  centotrenta;  quest -
  ultima  però  si  conserva  per  giojelli  ed  altri  ornamenti,
il  gusto  per  questa  pietra  non  è  solo  dei  moderni;  si  conoscono -
  pietre  di  lazulite  incise  fino  dalla  più  remota  anti¬
            
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