GIUNTA III.
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te cristallizzato ecc. Si vede però che le sostanze indicate
con questo nome dai mineralogi non corrispondono interamente -
a quelle degli antichi. Anche presso di questi petò
ve n'erano di più qualità; anzi ne vengono annoverate cinque, -
cioè la gialla, la gialla attica che costava due danari
alla libbra, la marmorea che ne costava uno, l'ocra d'Acaja -
o terra d'ombra che valeva cinque assi, e l'ocra lucida
che veniva dalla Gallia per tre assi. Si veggano le seguenti
denominazioni di sile, sinope, rubrica.
Sile. 1 Latini davano questo nome all' ocra dei Greci, la
quale era una sostanza terrosa di color giallo, come esprime
lo stesso nome. Teofrasto indica due specie di ocra, una gialla -
e l' altra rossa, che si trovavano in Cappadocia, nell' isola -
di Cea, ed in varj altri paesi. L'ocra di Cea era rossa e
la migliore di tutte. Eravi altresi l'ocra di Lenno, e quella
comunemente chiamata ocra di Sinope, benché si trovasse
in Cappadocia, da dove veniva trasportata a Sinope, città
del Ponto. Un Greco chiamato Cidia, avendo osservato jn
una casa incendiata che l'ocra gialla era divenuta rossa per
l'azione del fuoco, ebbe la prima idea di formar l'ocra rossa -
con l'ocra gialla. Teofrasto riferisce i processi impiegati
in questa operazione, e sono i medesimi di quelli indicati da
Plinio, per fare la rubrica con l'ocra. Teofrasto riferisce altresi -
che si faceva di terra di Sinope con l' ocra. Il sile, dice -
Plinio, era un fango od una belletta che si trovava nelle minière -
d'oro o d' argento, e ve n erano di più specie: quello -
d' Atene era il migliore; il marmorino occupava il secondo -
posto, e gli susseguitava quello dell' isola di Sciro; quello -
dell'Acaja serviva ai pittori per ombreggiare; e quello
della Gallia, detto sil lucidum, simile al precedente, ma di
un colore meno pregiato, serviva per lumeggiare i quadri.
Col sile marmorino si dipingevano soltanto le trabeazioni,
gli abachi, e la parte superiore dei capitelli, il quale era a
cio molto proprio, perchè tenendo della natura del marnio
resisteva all' azione della calce. Se ne trovava anche sulle
montagne dei contorni di Roma, ma questo si faceva sottostare -
alla calcinazione, e lo si estingueva nell' aceto prima di venderlo; -
veniva detto sil pressum, e si conosceva facilmente
ch era alterato. Polignoto e Micone surono i primi che ado¬VITRUVIO, -
Lib. VII.