PREFAZIONE
dal lasciar passare il tempo sotto invidioso silenzio, -
ebbero cura di trasmettere alla memoria coi
propri scritti 1 sensi di tutti i generi delle cose.
Che se cosi non avessero fatto, or non potremmo
sapere 1 casi in Troja (1) avvenuti, nè quel che
(1) Osserva il Galiani, che Vitruvio nomina qui le imprese -
di Troja prima degli scritti dei filosofi, perchè dagli antichi -
non erano quelle ritenute siccome fatti storici, ma bensi -
siccome fondamenti della loro religione. Laonde Omero
non ebbe fama solo di espositore e di poeta, ma benanche
di sacro scrittore. La qual osservazione, dice lo Stratico, giova -
a far conoscere tanto la ragione, per cui Vitruvio prima
delle istituzioni della filosofia naturale e morale e delle storie -
di Creso, di Alessandro e di Dario abbia fatta menzione
dei fatti trojani come di monumenti i più degni ed i piu
ammirandi; quanto il perchè sia stato agito con tanta severità -
contro Zoilo, siccome narrasi in seguito, il quale fu tanto -
ardito di lacerare la fama di quei libri. Non avendo perô -
Vitruvio indicato in alcuna guisa, ch egli considerava Omero, -
siccome gli Ebrei ed i Cristiani considerano Mosé, ci
sembra poco naturale la interpretazione del Galiani. Noi diremmo -
piuttosto che il nostro autore serbô un ordine cronologico. -
Ma il senso più esatto di questo inciso si è: che senza
commentari degli antenati non sarebbero pervenute ai posteri -
le notizie istoriche. E riteniamo che qui si distinguano
le cognizioni umane in quattro classi, ma non in quelle dallo -
stesso Stratico denominate storia della religione e suol
fondamenti, scienza fisica, filosofia pratica o morale, ed istoria -
civile. Invece, a nostro modo di vedere, sono: Storia,
Fisica, Etiça e Politica. Non c' è dubbio sulla seconda e sulla -
terza di queste classi. Che la prima poi indichi la storia
nel suo più ampio significato, lo provano le parole vitruviane -
non potremmo sapere i casi in Troja avvenuti, le quali
non danno alcuna idea di religione, ma unicamente di fatti
successi. Nominò poi i fatti di Troja, e non altri, perché, scrivendo -
questa prefazione con istile oratorio e servendosi perciò del
particolare invece del generale, erano quegli i più clamorosi,
di cui abbia conservato memoria la storia antica. La quarta
classe poi dev' essere la Politica, prima perchè parla di re,
non di popoli, e la Storia civile prende per soggetto questi,
e non quelli; poscia perchè Vitruvio non dice soltanto che
sarebbero state ignote le azioni di quei re, ma ben anche il