GIUNTA III.
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sconosciuti (1). E non possiamo persuaderci, che tutti si accordassero -
nelle lodi della porpora siccome bellissima, risplendente, -
e che il suo colore fosse preferito ad ogni altro,
quando non ne fosse stato il pregio reale; perciocchè non
si può negare che gli antichi avessero colori vivissimi, ed a
convincersi basta esaminare gli avanzi di Pompei e d' Ercolano, -
ed anche in questa nostra parte superiore d'Italia il
tempio scoperto nell' operosa Brescia or son pochi anni. Nè
ciò diminuisce i vantaggi prodotti dalle analisi chimiche, intraprese -
specialmente dal celeberrimo Davy : con esse si conobbero -
molti componenti, ma la cognizione di questi e le
loro proporzioni, non bastano a riprodurre il composto; ci
vogliono spesso alcuni mezzi particolari indispensabili all'atto -
della composizione, ma che possono essere svaniti od alterati -
dal tempo. Ed ognuno sa che circostanze accidentali
ed estranee bastano talvolta a variare sensibilmente la bellezza -
e la durata di un colore ; perciocchè gli stessi lavoratori
trasportatisi in paese straniero non furono più capaci con le
medesime sostanze e senza variare processi di dare i medesimi -
risultati.
Noi riteniamo pertanto che molto resti da studiare sulla
natura e sulla composizione dei colori degli antichi; e che
forse raccogliendo quello che gli autori ne scrissero, quello
che si trova spesso in alcuni codici dimenticati, e quello che
somministrarono le scienze, si potrà giungere a déterminare
varj processi fino ad ora oscuri, mediante i quali ottenere
colori che possano pareggiare in ogni rapporto gli antichi¬Ma -
bisogna per ciò studiare separatamente le proprietà delle -
materie coloranti in generale, e gli effetti ch' esse producono -
nella tintura, nella dipintura, e nella pittura propriamente -
detta (2). Questi studj però sono affatto estranei al¬(1) -
Noi abbiamo la sorte di possedere alcuni codici manoscritti che
ci somministrarono molto lume su questo proposito; ma abbisognando
di molto studio e di molti sperimenti, ci riserbiamo di renderne conto
al pubblico in un'apposito opuscolo. Veggasi però la giunta IV. a questo
libro.
(2) Nella tintura e nella dipintura bisogna conoscere il rapporto che
ha un solo colore col corpo che deve acquistarlo; nella pittura poi, anche
prescindendo dal disegno, è necessario molto ingegno nell' artista per