GIUNTA II.
105
della spinta e quella resistenza, se ne farà il calcolo per varj -
punti dell arco, e se la seconda risulta sempre maggiore
della prima, si potrà essere certi della stabilità dell' arco.
Quel punto poi, ove l' eccesso della resistenza sulla spinta
o dei loro rispettivi momenti è il minimo fra i calcolati, sarà -
il punto più debole.
Noi non pensammo, come ognun vede, di esporre in questa -
Giunta un trattato sulle volte e sugli archi, conoscendo
di quanta estensione sia d' uopo per ben isviluppare questa
materia. Noi volemmo solo far conoscere, che senza un esatto -
calcolo di tutte le potenze e resistenze s' incorrerà facilmente -
in uno di questi due difetti, o di rendere l'opera mal
ferma, o di profondere molto più di quanto abbisogna. Quindi -
essere necessario uno studio non mediocre delle leggi d'e
quilibrio, ed una piena conoscenza perciò dei principj matematici. -
La scienza sarà sempre la vera guida dell' arte, e
senza questa „un vecchio pratico, diremo col Milizia, è un
„vecchio ignorante, soggetto ad ingannarsi per poco che va¬„riino -
i casi, e in questa parte i casi variano all'infinito;
„onde i ragionamenti che il pratico trae dalle opere esegui¬„te, -
sono fallaci. Quarantasei anni di pratica senza teoria
„non poterono istruire quell' architetto, che nel 1732 in u¬„na -
città di frontiera della Francia dovette fare un magaz¬„zino -
da polvere, e non avendo data ai piedritti la conve¬„niente -
grossezza, l’ edifizio precipitò prima che fosse dis¬„armato -
Ma dall' altra parte non si deve ritenere che l' esecuzione -
debba procedere secondo l' esatte prescrizioni delle teorie. -
Noi già avvertimmo che queste considerano i casi piu
semplici, e determinano le pure condizioni dell' equilibrio;
per lo che potendo rompersi facilmente, precipiterebbero anche -
le opere che adempissero strettamente a quelle condizioni. -
E quindi necessario, determinata che sia la resistenza
capace di equilibrare una data potenza, di aumentarla prodi -
gravità O; G il peso del solido BC raccolto pure nel centro G; e
le altre quantità sono quelle che risultano dalla figura, la quale viene
considerata siccome un poligono ABCDE. I primi membri di quelle equazioni -
rappresentano l' azione della resistenza, ed i secondi l' azione
della spinta.