GIUNTA 11.
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no, che sia però inclinato all' orizzonte, si chiama a botte
rampante; se invece sono in diversi piani, ambedue però orizzontali, -
prende il nome di volta a botte zoppa; e se finalmente -
la curva direttrice è una semi-ovale determinata da
più archi di circolo, risulta una volta cômposta, che vien
detta a botte semi-ovale, e che si usa particolarmente quando -
si voglia evitare la spinta maggiore che si esercita contro -
i piedritti da un arco, il cui sesto sia minore della semicirconferenza. -
Allorchè la curva stabilita è circolare, e l'arco -
tracciato un semicircolo, la volta chiamasi di pieno centro, -
o di tutto sesto; quando poi è maggiore o minore di
180°, la volta si dice di sesto rialzato, o di sesto scemo; ed
in questi casi l' introdosso e l'estradosso presentano una superficie -
cilindrica. Quella a botte semi-ovale risulta dall'unione -
di varj segmenti cilindrici, eguali in numero agli archi di
circolo che s' impiegarono a determinare il sesto della volta.
Si avverta, che se la lunghezza della volta a botte poco si
allontana dal rapporto di eguaglianza con la eorda della medesima, -
prende il nome di arcata, come nei ponti; e se la
prima risulta minore della seconda, la volta si chiama semplicemente -
arco. Si vede poi che in questa specie di volte
è indifferente se gli altri due lati restano aperti o chiusi,
poichè esse impostano semplicemente sopra i due muri opposti -
che abbiamo indicato.
2.° Volte a vela. Questa denominazione proviene dall'idea -
che risvegliano di una vela gonfia attaccata con le sue
quattro estremità ai quattro angoli del luogo che si vuole
ricoprire. Esse constano di quattro segmenti sferici, che si
determinano in questo modo. S' immagini che al rettangolo
formato dalle pareti venga circoscritto un circolo, metà del
quale si rivolga intorno ad un suo diametro fino che vada
a combaciare con l' altra metà, con che verrà a generare una -
mezza sfera; indi si supponga che sul rettangolo stesso
s' innalzino quattro pareti, le quali vadano ad intersecare la
superficie sferica; la porzione che resta compresa fra queste
intersezioni costituisce la volta a vela, di cui l' intradosso è
la superficie racchiusa dai quattro muri. Non sempre è necessario -
che questa volta risulti da porzioni sferiche, potendo -
egualmente essere la sua base un' ellisse circoscritta a