GIUNTA 1.
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porta assai a questo momento il ricordarsi del luogo ove stavano -
i triclinj, che erano pure altre sale alte e spaziose, e si
osservino nella suddetta fig. 2 Tav. III. seguati colle lettère
1, 1. A queste sale bisognava dare un conveniente ingresso;
e se ciò si conceda, non lo si può avere altrimenti, che aprendo -
i due ingressi LL a traverso delle ale. Ed ecco che
queste due braccia LL vengono come a formare il minor atrio. -
Ma che sia questo la medesima cosa che il tablino, senza -
che vi abbia fra loro nessuna distinzione? Primieramente
il suo sfondo sarebbe assai piccolo, e non si presterebbe comodamente -
alla collocazione degli armadj per custodire i documenti -
di famiglia, come doveva essere: ma più che questo, -
le parole che poco sotto soggiugne, „fauces minoribus
„atriis e tablini latitudine, dempta tertia, majoribus dimidia
„costituantur"; cioè : „le fauci negli atrj minori sieno un
„terzo meno della larghezza del tablino; una metà nei mag¬„giori -
", fanno ritenere ché vi fosse una distinzione fra tablino -
ed atrio minore, e che il tablino andasse bensi a filo
colle pareti delle due braccia LL, ma che fosse però separato -
dall' atrio minore, forse alla stessa maniera dei presbiterj -
nelle nostre chiese, i quali, benchè in continuazione della -
nave di mezzo, formano però sempre una parte distinta.
Secondo questa opinione si collocano in MM anche perché
cosi si concorda con quello che assai chiaramente dice Festo -
nella sua significazione delle parole „Tablinum proxi¬„me -
atrium locus ". Non si nega però che in altri casi non
potessero essere collocati diversamente. Parecchie cose furono -
qui stabilite come positive ; alcuue altre abbisognano é
vero d'esser avvalorate da maggiore autorità, ma pure non
sono lontane dall' evidenza. I luoghi dove si dovevano porre -
le immagini ai fiauchi delle ale vengono contrassegnati
con nicchie lungo le linee AC, BD. Non fa bisogno che qui
si parli delle porte; basta solo avvertire che queste non sono -
la medesima cosa che le fauci di sopra accennate, dacche -
Vitruvio ne parla separatamente, e non si deve arrogarsi -
il diritto di riputare che ne' suoi scritti vi sia confusione,
ovvero oscurità, solo perché non l' intendiamo. L' esame accurato -
e paziente chiarirà ogni dubbio, e più ancora illuminera -
sopra di ciò che riguarda l'impluvio. Con qual pre¬