Full text : Lib. VI (6)

GIUNTA  1.
88
Tal  sarebbe  la  maniera  di  descrivere  una  data  chiesa,  e
la  stessa  maniera  adoperò  anche  Vitruvio  per  descriverci  la
forma  dei  suoi  atrj,  ovvero  sale,  come  le  usavano  gli  Etruschi, -
  in  cui  le  ale  ed  i  tablini  non  doveano  essere  che  membri -
  di  un  medesimo  corpo.  Imperciocchè  egli  dice:  „Le  lun¬„ghezze -
  e  le  larghezze  degli  atrj  si  formano  di  tre  generi.
„Il  primo  genere  si  distribuisca  in  modo,  che  quando  sarà
„divisa  la  lunghezza  in  cinque  parti,  tre  se  ne  assegnino
„alla  larghezza.  Nel  secondo,  divisa  la  lunghezza  in  tre  par-„ti, -
  ne  abbia  due  la  larghezza.  Nel  terzo  si  descriva  la  lar¬„ghezza -
  in  un  quadrato  di  lati  eguali,  e  in  questo  quadra¬„to -
  si  tiri  una  linea  diagonale,  e  quanto  sarà  lo  spazio  del¬„la -
  detta  linea,  tanta  sia  la  lunghezza  dell'  atrio  ".  Lasciando -
  per  ora  ciò  che  dice  delle  altezze  e  dei  lacunari,  si  osservi -
  che  fin  qui  ci  parlò  solo  di  un'  area  in  generale,  la
quale  debb'  essere  occupata  dalla  varia  composizione  di  fabbrica -
  che  vuol  descriverci.
Sia  ABCD  (Tav.  III.  fig.  2)  quest'  area,  e  sia  della  seconda -
  maniera,  cioè  di  tre  a  due,  e  in  essa  si  vogliano  collocare -
  le  ale,  che  deggiono  esser  a  destra  ed  a  sinistra.  Si
sa  che  ale  significano  portici;  ma  in  questa  spiegazione
dell'  atrio  non  potendosi  di  molte  cose  far  piena  sicurtà,  se
non  vengano  rischiarate  e  comprovate  dai  monumenti,  si  procederà -
  nel  segnarle  con  molta  riservatezza.  Vitruvio  determina -
  le  varie  misure  della  loro  larghezza  secondo  le  varie
misure  della  lunghezza  dell'  atrio;  ed  è  da  considerar  bene
questa  cosa,  che  dicendo,  per  esempio,  di  tre  parti  se  ne  dia
una  alle  ale,  vuol  dire,  che  poichè  le  ale  son  due,  ossia  l'una -
  a  destra  e  l'altra  a  sinistra,  non  tocca  ad  ognuna  di  queste -
  che  un  mezzo  terzo.  Ogni  volta  adunque  ch'egli  ci  dice
una  quantità  da  dare  alle  ale,  s'intenda  che  questa  va  divisa -
  metà  per  una  (i).  Or  ecco  la  misura  ch'  egli  stabilisce  a
queste  in  proporzione  della  lunghezza  dell'  atrio.
(1)  Si  veggano  i  comenti  al  capo  IV.
            
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer