Full text: Lib. VI (6)

GIUNTA 12 
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ser rispettivamente al cavedio nel sito, in cui fu disegnato 
Ed è anche da notare, che le case di città non avranno po¬ 
tuto ricever luce dalla parete LM, perchè non di rado sara 
stata comune colla casa contigua. 
Ed ecco trovato ciò che massimamente si desiderava. Col¬ 
le ragioni dell' arte e con quell' analisi del testo vitruviano 
che non si fece prima d'ora, fu discoperto il sito, che nell 
antiche case era dato ai triclinj, i quali non doveano già es¬ 
sere piccoli luoghi, come forse la maggior parte s' era dala 
a credere, ma sale spaziose e magnifiche. Ma lasciando cio, 
si termini la descrizione del cavedio displuviato, coll osser¬ 
vare non esservi, a quanto sembra, ragione di credère che 
per displuviato non si potesse anco intendere il coperto à 
quattro pioveri d'una sala quadrilunga; il qual coperto in 
luogo di una punta o cacume nel mezzo, porterebbe un lun 
go colmo formato da una trave orizzontale. Un tal coperto 
si chiamò anche dai latini pettinato, per aver la forma del 
pettine; e certo una sala quadrilunga sarebbesi meglio adat¬ 
tata al proposto disegno, per la cagione dell' avanzarsi che 
fanno le camere ai lati del triclinio. I disegni qui addotti 
non servono che ad indicare la forma principale ; fra le an¬ 
lichitä però se né trovano di perfetti, non già figli della fan¬ 
tasia, ma del fatto. Ai fianchi poi dei triclinj si segnarono 
quelle stanze, il cui uso si vedrà meglio nella descrizione 
della quinta ed ultima maniera di cavedj, vale a dire del te¬ 
studinati. 
Vitruvio scrive in questi termini: „Testudinata vero ibl 
fiunt, ubi non sunt impetus magni, et in contignationibus 
„ supra spatiosa redduntur habitationibus "; che vuol dire: 
„In fine 1 testudinati si fanno ove non havvi gran forza, e 
„ dove sieno da ridursi spaziose abitazioni sopra le travatu¬ 
„ re?. Se vorrassi por mente a quanto si può raccoglière 
sulle diverse spiegazioni di queste coperture, facilmente si 
conoscerà, che i principj delle medesime si riducono a due, 
compluviato e displuviato, vale a dire, coperto che raduna 
le pioggie prima di mandarle fuori, o coperto che le separa. 
Diffatti immaginiamoci pure qualsiasi sorte di copertura, per 
cosi dire, composta, si troverà sempre posta in opera o l'una, 
9 l'altra di queste due forme; ed è questa una nuova testi¬
	        
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