GIUNTA I.
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una sala colle forme e colle proporzioni usate dagli Egizi
Ora differendo il secondo cavedio dal primo nell' aver tutto
il coperto appoggiato in giro sopra colonne, basterà, per intenderlo, -
la Tav. II. ove in A si vede lo spaccato del primo
coperto.
Del tetrastilo Vitruvio parla cosi: „Tetrastyla sunt, quae
„subjectis sub trabibus angularibus columnis et utilitatem
„trabibus et firmitatem praestant, quod neque ipsae magnum
„impetum coguntur habere, neque ab interpensivis oneran¬„tur”; -
che significa: „I tetrastili sono quelli, che con le
„colonne angolari sottoposte ai travi, prestano a questi aju¬„to -
e fermezza, perchè nè per sè stessi sono costretti a far
„grande sforzo, nè sono caricati dai trapendenti". Anche in
questo terzo cavedio la maniera di copertura è la stessa che
negli altri due; vale a dire, le pioggie vanno tutte a confluire -
nelle quattro colliquiae, o canali posti sulle travi angolari. -
Diffatti si osservi di nuovo la Tav. I. fig. 2., e si rifletta -
che volendo eseguire un tal coperto in luogo molto ampio, -
conviene riparare al pericolo che le travi angolari s'incurvino, -
od anche si spezzino sotto un peso eccedente; e ciò
si fa appunto sostenendole col mezzo di quattro colonne, come -
si vede nella pianta della Tav. III. Le quali colonne non
solo sorreggono il peso delle travi angolari, ma ben anche
quello delle traversali segnate nel compluvio, o conversa
ABCD, e che sono le interpensive nominate da Vitruvio,
delle quali alcune appoggiando sulla colonna medesima o sul
muricciuolo erettovi sopra, ed altre in gran parte sulle travi -
EF, EG, vengono a sollevare quasi interamente del loro
peso la trave angolare. E se taluno opponesse che nel cavedio -
degli edifizj antichi scoprendosi una parte del pavimento -
sprofondato, si deve ritenere che là fosse l' impluvio ; si
risponderà non essere quello l' impluvio, ma bensi una cavità -
che serviva alle libazioni, ai sagrifici giornalieri, ed alla
collocazione di un' ara, giacchè si ha da Eugrafio, che tutti -
i Romani solevano sagrificare quotidianamente nel loro atrio -
o vestibolo, e che perciò in questo si collocava un' ara.
Si osservi inoltre che quei pozzetti scoperti nelle fabbriche
antiche non sempre sono nel mezzo della stanza come dovrebbero -
essere per servire d' impluvj, e solo costantemente