GIUNTA 1.
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te a raccogliersi nelle colliquiae, ovvero nei concavi delle tegole -
che vanno poste sopra le quattro travi angolari AE. BE.
CE. DE; le quali colliquiae, o canali partonsi appunto, come -
dice Vitruvio, dagli angoli delle pareti, e vanno agli angoli -
dei tigni, o siano travi orizzontali dei colmi che s' incrociano -
nel punto E. Ma dov' è, si dirà, che lo scolo degli
stillicidj vada nel compluvio? Rispondesi, che le parole in
medium compluvium devono spiegarsi non il compluvio ch' è
in mezzo, ma bensi nel mezzo del compluvio ; e la parte segnata -
EFCG è appunto diventata un compluvio, ossia una
forma di coperto, che sul veneto chiamasi conversa, nella
quale le acque vanno tutte a raccogliersi lungo la linea EC.
Che se Vitruvio disse compluvio in luogo di compluoj, i quali -
vengono ad essere quattro, non è da farsene maggior caso, -
di quello che se ne faccia ove intendendo parlare di molte -
colonne, dice colonna, poichè in architettura, quando le
cose sono eguali si adopera indifferentemente il singolare ed
il plurale (1). Gl' interpensivi si vedranno nel tetrastilo, e ancora -
più avanti si spiegherà perchè sembri essere qui dal
nostro autore considerata siccome una medesima cosa atrio e
cavedio.
Venendo ora al cavedio corintio, Vitruvio dice: „ in co¬„rinthiis -
iisdem rationibus trabes et compluvia collocantur;
„sed a parietibus trabes recedentes in circuitione circa co¬„lumnas -
componuntur"; cioè: „nei corintj si collocano allo
„stesso modo i travi e i compluvj; ma recedendo i travi
„dalle pareti vanno a poggiare sulle colonne all' intorno ".
Si osservi primamente che il nome di questa seconda maniera -
di cavedio non significa che vi si dovessero usar soltanto
colonne d' ordine corintio, ma bensi che la pianta e la forma -
della sala dovessero accomodarsi al costume dei Corinti: -
nella stessa guisa, che insegnandoci in altro luogo la maniera -
delle sale egiziane, non intendeva già di dire, che vi
si ponessero colonne di maniera egiziana, ma che si facesse
(1) A ciò Vitruvio ripara nel paragrafo susseguente, dove dice
che nei corintii si collocano i compluvii allo stesso modo che nei toscani; -
dunque questi compluvii erano più che uno; e ciò maggiormente ci
conferma nella opinione del Riva.