GIUNTA 1.
78
in cui si fanno fluir le acque. Ma se questo è il significato
di colliquiae, l'altra parola deliquiae dovrà essere il suo contrario -
per la natura della lingua latina, conservata anche
nella italiana. Per intender poi meglio il vario officio delle
cose espresse da deliquiae e colliquiae si dirà, che se la seconda -
indica una concavità che riceve, la prima deve indicare -
una convessità che rigetta : come sarebbe una tegola,
che esposta dalla parte concava riceve la pioggia, e voltata
dalla parte convessa la rigetta. E tale è il significato che più
probabilmente devono avere quei vocaboli; nel che però non
discorda gran fatto la comune degl' interpreti. Il difficile sta
nello scoprire la forma di quelle cinque specie di coperti,
alle quali si possano applicare tutti questi e tutti gli altri
vocaboli, mantenendo una perfetta concordia col testo vitruviano. -
Si cominci pertanto, seguendo l' ordine del nostro autore, -
dal cavedio toscano. Ecco le parole del testo: „ Tuscani
„ca sunt, in quibus trabes in atrii latitudine trajectae ha¬„beant -
interpensiva et colliquias ab angulis parietum ad an¬„ -
gulos tignorum intercurrentes. Item asseribus stillicidiorum
„ in medium compluvium dejectus"; cioè: „Toscani sono quel¬„li, -
ne' quali i travi che attraversano la larghezza dell'atrio
„hanno i trapendenti e le grondaje trascorrenti dagli ango¬„li -
delle pareti agli angoli delle travature: e ne' quali pari¬„mente -
la cascata degli stillicidj è in mezzo al compluvio?.
Il maggior ostacolo che qui s' incontra è forse la parola compluvium, -
che dai commentatori non s' è creduto poter altrimenti -
spiegare, che facendo un' apertura in mezzo al tetto
del cavedio, ove andassero a scolar l'acque. E più ragionevole -
però che anche questo cavedio non meno che il testudinato -
andasse tutto coperto, e che le pioggie, anzichè grondare -
dentro alla sala, si spandessero, com' è ben più naturale, -
per di fuori. Nella tav. I. fig. 1. si vede il coperto alla -
maniera che doveva intenderlo l' autore ; e di questo si
dà la sola pianta, perchè Vitruvio qui non parla d'altro che
di un coperto. Suppongasi la stanza quadrata ABCD, sopra
la quale si voglia porre un coperto a quattro fastigj. Ciò
posto, ne viene di necessità, e deve conoscerlo chi non è affatto -
ignaro dell' arte di fabbricare, che le pioggie vanno tut¬