GIUNTA 1.
„minciato ad imitarsi il loro cavedio. Atrio fu cosi chiama¬„to -
dai Toscani di Adria: imperciocchè di là ne venne il
„primo esempio ”. Fin qui Varrone. Si esamini ora questo
passo colla maggiore attenzione possibile. Dalle parole si relictum -
erat in medio ut lucem caperet, con ciò che segue,
i commentatori tutti spiegarono che si dovesse aprire una
buca in mezzo al tetto del cavedio, la quale si dicesse indisferentemente -
impluvio e compluvio, e fosse quella da Vitruvio -
notata colle parole in medium compluvium. Non negasi
che questo passo di Varrone a prima vista possa indurre i
leggitori nella comune opinione. Inoltre questo scrittore era
nominato il dottissimo dell' antichità: avea anche scritto un
libro sopra l'architettura, e non è dubbio che la sua autoritä -
sia del maggior peso. Ma ci è maniera d'interpretar queste -
parole di Vârrone, senza incorrere nella irragionevolezza -
di rompere quel coperto nel suo mezzo per farvi entrar
colla luce le pioggie, ed esporlo a tutte le intemperie, per
cui in breve tempo si rovinerebbe l'edifizio; e poichè la ragione -
reclama i suoi diritti, si deve rivendicarglieli. Primieramente -
chi sa se in vece di quel in medio non si doyesse
leggere sub medio; ma senza di questo si rifletta che Varrone, -
parlandoci di cavedio, parla di un luogo coperto (locus -
tectus intra parietes ), e checchè ci paja dirne in seguito -
di contrario, si deve ritenere sempre che questa è la proposizione -
del suo discorso. Ora mettiamci avanti gli occhi il
cavedio corintio del Barbaro o del Palladio, e supponghiamo
ch'esso rimanga il medesimo, solo che si faccia tutto distesamente -
coperto senza quel buco: la luce vi entri per finestre dalla -
parte del portico: e le pioggie scolando verso i muri vengano -
spacciate per fistole e per canali, e veggiamo se questo -
edifizio cosi ridotto tanto e tanto possa stare colle parole -
di Varrone. Intanto il nome di cavedio gli si converrà
égualmente, perchè non vi si è levata alcuna di quelle cose
che alterar ne possano il carattere, dal quale prende il suo
nome. Osserviamo inoltre, che questa parte dell'edifizio considerata -
nel pian terreno è diventata una sala tutta coperta,
che assai bene si presta agli usi, cui servivano gli atri. Sopra -
il coperto di questa sala rimane, per dir cosi, un cortile -
pensile, sul quale si può passeggiare venendo dagli appar¬