CAPO IX.
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no a proporzione dei frutti, e del numero delle
botti; le quali essendo culleari (1) devono per lo
mezzo occupar quattro piedi. Il torcolare, se non
si torce con chiocciole, ma si preme con vetti e
con prelo, si stabilisca non menó lungo di quaranta -
piedi : cosi vi sarà spazio comodo pel vettiario; -
la larghezza non minore di piedi sedici;
potendo cosi gli operatori liberamente e speditamente -
girare. Che se al luogo fossero necessarj
due preli, sia la larghezza di piedi ventiquattro.
45. Gli ovili e i caprili (2) di tale grandezza,
che ciaschedun del bestiame possa aver un' aja
almeno di quattro piedi e mezzo, e non più di sei.
46. I granaj sublimati (3) riguardanti o a settentrione -
o ad aquilone : cosi 1 frumenti non potranno -
immediatamente sobbollire (4), ma refrigerati -
dalla ventilazione conserverannosi a lungo.
Le altre regioni (5) generano il gorgoglione e altre -
bestiuole che sogliono nuocere ai grani.
(1) Il latino cullearia. Erano questi vasi che contenevaventi -
anfore.
(2) Se in italiano dicesi ovile, perchè non caprile?
(3) L'originale sublimata. Varrone nel lib. I. cap. 57. delle -
cose rustiche, dice, che vi sono alcuni granaj a guisa di
spelonche sotterranee detti siri, come nella Cappadocia e nella -
Tracia; ma nello stesso capo aggiunge che fa d'uopo conservare -
il frumento nei granaj superiori, nei quali possa spirare -
il vento dell'est e del nord, ed a cui non giungano i vapori -
dai luoghi circonvicini. Dei granaj parlano Columella lib. I.
cap. 6, Plinio lib. XVIII. cap. 28 e 90, e Palladio lib. I.
cap. 19.
(4) Ci sembra esser questo il vero significato del latino
concalescere, che si potrebbe spiegare anche concuocere.
(5) Il Pontedera vorrebbe leggere non le altre regioni,
ma le calde regioni. Più cose, dice l'Orsini, scrissero gli autori