46
LIBRO VI.
i peristilj ed altri luoghi che possono avere lo
stesso uso: onde alla gente di volgare fortuna non
sono necessarj magnifici vestiboli, nè tablini, nè
atrii ; perché costoro vanno attorno per prestare altrui -
quegli uffizi (1), che dagli altri si ambiscono.
39. A quelli poi, che servono pei frutti vildeva -
con cancelli di ferro, nell' intercolunnio di mezzo, e con
un podio negli altri intercolunnj. Il vestibolo doveva essere
molto vasto nelle abitazioni dei potenti, onde vi si potesse
contenere il gran numero di clienti che vi accorreva. Virgilio -
dice, che Pirro esultava sul primo limitare dinanzi allo
stesso vestibolo, d'onde si vede che quel primo limitare indicava -
lo spazio precedente l'ingresso alla casa, sicchè la
porta dell' atrio si poteva dire il secondo limitare. Il vestibolo -
differiva dall'atrio; i Greci non avevano atrio nei loro edisiz); -
bensi vestibolo ch’essi chiamavano propileo o protiro.
Veggasi la Giunta I. Osserva qui l'Orsini che non nominandosi -
da Vitruvio il tablino, si può credere che a questo
non si passasse, se non quando veniva aperto per fare entrare -
alcuno in casa, onde hanno errato quegl'interpreti che
per esso fan passare al peristilio, e lo fa chiaro il passo
d'Apulejo, il quale dice che i medici per andare all'ammalato -
attraversavano il tablino. Si può supporlo pertanto posto -
lateralmente all'atrio, e non é improbabile che talvolta
vi fosse da ambidue i lati.
(1) Il latino suona quod hi aliis officia praestant. Il
Perrault, come rimarca lo Stratico, volle adulterare questa
lezione leggendo neque ab aliis; ma cosi alterò il vero sentimento -
di Vitruvio, il quale vuol dire che gli uomini di
mediocre fortuna si mostrano officiosi, fino all'adulazione,
verso 1 potenti che ne vanno ambiziosi, ed ognuno conosce
quanto grati riescono a questi simili offici, i quali vengono
anzi da essi riguardati siccome debito soddisfatto alla loro
potenza. Ingenito è pur troppo nell'uomo il piacere del dominio, -
e conta la somma di questi piaceri dal numero dei
suoi simili che gli si prosternano ossequiosi. Eppure natura
ne fece tutti liberi ed uguali. Se taluno assume il comando,
nol dovrebbe che a pro della sua patria, se molti l'obbediscono, -
nol dovrebbero che fin dove si restringe l'amor della -
patria. Tutti cosi la pensano in parole, quasi nessuno in
fatto.