LIBRO VI.
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CAPO VII.
A quali parti del cielo debbano guardar gli
edisizj, perchè giovino alla salubrità ed all'uso. -
34. Ora spiegheremo le proprietà dei varj generi -
degli edifizj per l'uso, ed a quali parti del
cielo convenientemente debbano riguardare. I triclinj -
d'inverno e i bagni guardino l' occidente invernale -
(1) : e ciò si perchè bisogna valersi del
lume vespertino, e si perchè il sole cadente raggiando -
a rincontro e trasmettendo (2) il calore,
rende sulla sera più tepida quella parte.
35. Le camere e le librerie debbono guardare -
ad oriente ; essendo la luce mattutina richiesta
dall' uso delle medesime. Cosi nelle biblioteche non
(1) Perrault osserva che da questo passo si può desumere -
l'ora, in cui mangiavano gli antichi, la quale doveva essere -
verso la sera; e quindi si conferma l'opinione, che essi
solevano cenare, e che il loro pranzo era una piccola resezione. -
Ippocrate parla di quelli che mangiavano due volte
al giorno, siccome di un uso non comune. Celso scrive che
il pranzo dev' essere leggero, e che nella stagione invernale
devesi dallo stesso escludere la carne ed il vino.
L'ora dei bagni poi era fra l'ottava e la nona, come
l'accenna Marziale nell'epigramma 53. del libro XI. Questo
satirico poi nell'epigramma 8. del lib. IV. indica ciò che si
deve operare in ciascuna ora del giorno stando in città ; e
nell' epigramma 9o. dello stesso libro quello che si deve fare
nella casa di campagna.
(2) Il latino remittens. Lo Schneider vorrebbe leggere
emittens. Vitruvio col remittens intende certo mandando dalda -
parte opposta.