CAPO VI.
41
ture si possano vedere 1 verdi. Le altezze di questi -
(1) sorpassino d' una metà la loro larghezza.
33. Negli edifizj di questo genere si dovranno -
usare tutte quelle simmetrie, delle quali si potrà -
trar partito senza impedimento del luogo. Chè
se i lumi non saranno oscurati dall altezza delle
pareti (2), potrannosi facilmente distribuire: se poi
sieno impediti o per angustie o per altre neces
sità, allora sarà necessario coll' ingegno e coll' acume -
il detrarre o l' aggiungere alle simmetrie,
affinchè non dissimile da quella delle giuste simmetrie -
ne risulti la venustà.
(1) Non si determina che il rapporto fra l'altezza e la larghezza -
dei ciziceni; ma deduce il Galiani che fossero quadrati, -
tale essendo il rapporto stabilito poco prima pei conclavj -
quadrati. Ma appunto per ciò, dice lo Stratico, non facea -
d' uopo che si assegnasse l'altezza. E quindi più probabile -
che la lunghezza fosse doppia della larghezza, onde
si potessero, come accenna Vitruvio, collocare due triclinj;
ed allora è conveniente che l'altezza fosse nella ragione sesquialtera -
della larghezza.
(2) Intendesi, al dir dello Stratico, di quelle pareti e muri
che sono fuori dell'edifizio, e che possono intercettare la luce; -
e per ciò se la ristrettezza od altre necessità vi accorrono, -
si dovrà rimediarvi colla forza dell' ingegno. Ad esempio, -
se le finestre non possono per tal causa praticarsi a destra -
ed a sinistra, si dovranno aprire da quella parte d'onde -
possa entrarvi la luce, ma in modo che non si rechi nocumento -
all'interna simmetria.