LIBRO VI.
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larghezza poi delle ale a destra e a sinistra (1),
se la lunghezza dell' atrio sia dai trenta ai qual'abitazione. -
Stabilendo Vitruvio che la lunghezza degli atri
dovesse stare fra 1 trenta ed i cento piedi, ne segue che,
detraendone la quarta parte, le colonne potevano giungère
sino all'altezza di settantacinque piedi, altezza moderata pel
palazzo der Cesari, per la casa aurea di Nerone, e per altri
edifizi, frutto della magnificenza, o diremo piuttosto con l'Ortiz, -
del delirio degli antichi Romant; e ne segue altresi che
ai tempi del nostro autore non si vedevano quegl' immensi
atri che si videro dappoi, in uno der quali si vedeva una
statua colossale di Nerone alta ben centoventi piedi, come
riportano varj storici. I rapporti, che stabilisce Vitruvio fra
la lunghezza dell' atrio, e la larghezza delle ale, si possono
dedurre dalla seguente tabella:
dai 30 piedi ai 40 . .. . 2 cioè da 10 piedi a 131
142
113
50
15
12
50
60
134
173
80 ..
60
16
20
80
100 3
(1) Fra le varie dispute che mossero i commentatori di questo -
capitolo si annovera anche quella: se la lunghezza da
Vitruvio assegnata alle ale si riferisca in complesso ad ambedue, -
ovvero se appartenga a ciascuna separatamente; e se
le ale sieno comprese o no nelle dimensioni stabilite per gli
atri. Il Newton fa un esame delle opinioni più riputate, e
cita il Barbaro, il Palladio, il Perrault ed il Galiani, der
quali chi parteggia per l'una e chi per l'altra di quelle interpretazioni -
; indi conchiude che l'atrio debba considerarsi
nelle case private siccome una parte molto diversa da quella -
che atrio comunemente si appella. Egli crede che fossé
probabilmente un luogo ampio, ma non ripartito da colonne,
e che le ale non vi fossero comprese, ma che venissero disgiunte -
dal medesimo per mezzo di un muro continuato, o
per mezzo di colonne e di archi che comunicavano con l'atrio;
o meglio che sia tuttora incerto il modo, con cui venivano a
questo congiunte. A noi però sia permesso, prima di esporre -
la nostra opinione, di esaminare le parole di Vitruvio,
anziché il parere degl' interpreti. Qualora si legga attentamente -
questo quarto capitolo si trova motivo di sostenère
tanto l'opinione di quelli che vogliono le ale disgiunte dal¬