Volltext : Lib. VI (6)

23
CAPO  III.
Dei  Cavedj.
20.  L  cavedj  (1)  si  distinguono  in  cinque  generi, -
  i  quali,  giusta  le  loro  figure,  sono  denomi¬(1) -
  Noi  qui  riporteremo  ciò  che  notò  lo  Stratico  relativamente -
  alle  parti  delle  case  romane  indicate  in  questo  e
nel  capo  susseguente,  perchè  si  abbia  un'idea  del  come  pensarono -
  i  commentatori  fino  a  lui.  Nella  Giunta  I.  poi  esporremo -
  di  qual  maniera  interpretò  quei  medesimi  capitoli  Giuseppe -
  Riva  Vicentino,  il  quale  nella  sua  operetta  pubblicata -
  l’anno  1828  fece  conoscere  con  qual  criterio  e  con  qual
amore  si  pose  ad  istudiare  il  nostro  classico  nella  parte  degli -
  edifizj  privati.
Discordano  gl'  interpreti,  dice  lo  Stratico,  nello  spiegare
1  varj  generi  di  cavedj  descritti  da  Vitruvio  in  questo  capo;
e  la  prima  difficoltà  sta  nella  voce  interpensiva.  Il  Perrault
segue  l'  opinione  del  Filandro,  considerandoli  siccome  fulcri
alle  travi,  sulle  quali  appoggiano  gli  stillicidj,  che  trascorrono -
  inclinati  dagli  angoli  delle  pareti  alle  travi  angolari  dei
tetti,  rinforzando  queste  allorchè  sporgono  dal  muro.  Le
colliquie  poi  vengono  considerate  siccome  un  canale  lungo
il  tetto,  ove  due  parti  del  tetto  medesimo  si  uniscono  ad  angolo. -
  Quindi  il  cavedio  toscano  essere  un  luogo  chiuso  da
quattro  lati,  nella  cui  area  di  mezzo,  cioè  nel  compluvio,
raccogliesi  l'  acqua  che  scorre  parimente  da  quattro  tetti,  1
quali  sporgono  dai  muri,  e  sono  sostenuti  da  quei  fulcri  inclinati. -
  Il  cavedio  diventa  corintio,  se  ai  fulcri,  detti  interpenstoi, -
  si  sostituiscano  colonne  in  numero  proporzionato  alla -
  lunghezza  dei  lati  dello  stesso  cavedio.  Prende  il  nome  di
tetrastilo,  se  quelle  colonne  sono  quattro  soltanto,  e  collocate -
  ai  quattro  angoli  del  cavedio.  Dicesi  displuviato,  se  i  tetti
non  sporgono  dai  muri,  ma  terminando  alla  estremità  di  questi -
  mandino  l'acqua  nei  canali,  che  sono  scavati  nella  grossezza -
  dei  muri,  dai  quali  scorra  lungo  tubi  perpendicolari
collocati  entro  i  muri  stessi.  Finalmente  cambiasi  in  testudinato -
  allorquando  il  portico,  che  viene  formato  dalle  colonne
sostenenti  il  tetto  che  sporge  dal  muro,  sia  fatto  a  volta,
sicche  il  piano  superiore  risulti  solido  e  stabile,  e  sopra  di
            
Waiting...

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzerin, sehr geehrter Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.

powered by Goobi viewer