LIBRO VI.
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dine inferiore sulla linea dell'asse (1) nei confini -
meridionali, per la breve elevatezza del cielo
danno un suono di voce sottile, acutissimo, a somiglianza -
della corda dell' istromento quando è più
prossima all' angolo. A seconda di ciò, le altre
nazioni poste nel mezzo della Grecia fanno le scale -
de' suoni più gravi (2). E cosi dal mezzo vie
via crescendo fino all estremo settentrione, a proporzione -
dell' altezza del cielo le spirazioni (3)
delle genti dalla natura delle cose si esprimono
con suoni sempre più gravi. Da ciò si vede tutto -
il concepimento del mondo, attesa la detta inclinazione, -
per la temperatura del sole essere ad
armonia consonantissimamente composto. Adunque
le nazioni poste fra il cardine dell' asse meridiano -
e quello del settentrionale (come nel diagramma -
musico) nel parlare rendono un suono mez
zano di voce: e quelle nazioni che progrediscono
verso settentrione, per la maggior distanza dal cielo, -
hanno le spirazioni della voce a cagion del¬Tumore -
(4) più lente, e sono costrette dalla
baro. Et però, perchè questo abbiamo, tenendo nella mente -
nostra il centro ecc.
(1) Galiani traduce sotto.l' equatore. Barbaro dalla linea
dell'asse.
(2) Il Barbaro spiega fanno le ascese dei suoni più rimesse. -
(3) Il latino spiritus. L'Orsini, e il Galiani tradussero
voci E troppo indeterminato: i gradi della maggiore o minore -
forza o debolezza, acutezza o rotondità della voce si
esprimono veracemente colla varietà delle spirazioni stando
al senso proprio della parola. Il Barbaro ha spiriti.
(4) Il Galiani. Hanno nella voce ch'è pregna d'umido