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LIBRO VI.
le (1) e sottoposti al corso del sole, per la forza -
dell ardor solare divengono di più breve statura, -
di bruno colore, di capelli crespi, di gambe -
sottili (2), di poco sangue. E appunto per la
scarsezza del sangue sono più timidi nel resistere
al ferro; ma soffrono senza timore gli ardori e le
febbri, per essere le loro membra dal calore nutrite. -
Perciò i corpi che nascono sotto il settentrione -
si rendono dalla febbre deboli e pusillanimi -
(3); ma per l' abbondanza del sangue imperterriti -
resistono al ferro.
11. Parimente il suono della voce (4) nei di¬(1) -
Il latino ad axem meridianum. Si dovrebbe tradurre
equatore; ma si torna a ripetere, che il testo dee trasportarsi -
in italiano con quella stessa frase astronomica che si
usava al tempo dell'autore.
(2) Il latino ha cruribus invalidis. Il Pontedera vuole che
si scriva coi codici antichi cruribus validis, asserendo che gli
Etiopi sono nel corso agilissimi. Ci sembra che traducendo
sottili si corrisponda all'una e all'altra delle lezioni, perché
la parola corrisponde a invalidis, in quanto che non sono.
(3) L'Orsini traduce più umidi, come se l'originale dovesse -
dire umidiora. Nè il Poleni, nè il Pontedera, né lo
Stratico non segnano qui alcuna variante, e leggono timidiora. -
(4) Dietro le parole di Vitruvio sembra che si possa esporre -
il suo sentimento nel modo seguente. La parte inferiore -
del mondo viene divisa dalla superiore mediante il circolo -
detto orizzonte. Ciò posto, se supponiamo con Vitruvio
che dal margine della regione settentrionale, per esempio da
H, (Tav. VI. fig. 3.) sia tirata una linea a quello dell' asse -
del meridiano, cioè fino ad M, e da questo un'altra linea -
obbliqua fino all'altezza del cardine superiore posto dietro -
le stelle del settentrione (cioè al polo che supporremo
in P), da ciò chiaramente intenderemo che il mondo ha la
figura di un triangolo, a guisa dell' istromento chiamato dai
Greci sambuca. Per lo che le corde più lunghe da M ad Il
daranno i suoni più gravi, e più acuti quelle in direzione
contraria da H ad M. Forse Vitruvio çon questa immagine