Full text: Lib. VI (6)

GIUNTA III. 
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nella natura. L'uomo potrà soltanto renderle più esprimenti. 
Se potranno adattarsi al carattere della scena che si vuol 
produrre in un giardino, fortificare e correggere sono le so¬ 
le operazioni, dice Morel, che si possono fare sulle roccie ; 
ma se non vi si prestano, bisognerà che l' artista adatti le 
scene che vuol comporre al carattere delle medesime, e si 
asterrà dal tentar un' impresa superiore a tutti i mezzi del¬ 
l'arte, lasciando che la natura produca i grandi accidenti, 
di cui essa abbellisce i suoi quadri. L'arte si presterà sol¬ 
tanto nelle piantagioni che si devono fare su queste roccie, 
scegliendo alberi di prima grandezza, di forme maestose e 
di foglie oscure (come sono quasi tutte le specie di conife¬ 
ri), arbusti sermentosi, piante arrampicanti, e tutti indigeni, 
e tutti amanti di un suolo arido e sterile, e tutto disposto 
col massimo gusto, perchè se l' arte appare, gli effetti di pit¬ 
torici si cangiano in ridicoli. Talvolta però sarà il bisogno 
di comporre anche uno scoglio, come sarebbe in una casca¬ 
ta, o per innalzare la sommità di una collina; allora non si 
potrà che raccomandare la parsimonia, e la servilità nell' i¬ 
mitare in ogni parte più minima la natura. Cosi dinanzi al¬ 
le caverne si spargeranno bronchi, piante arrampicantisi e 
parassite, muschi, licheni. Le grotte, che richiamano all' idea 
le prime abitazioni degli uomini, possono essere formate dal¬ 
l'arte, ma sempre devono presentar una forma poco regola¬ 
re anche nel loro ingresso. Per altro si può a meno, dice 
Boitard, di dare alla grotta l'aspetto di abitazione, lascian¬ 
do che apparisca siccome un puro accidente dello scoglio; 
ed allora si ornerà d' arboscelli arrampicanti, che copriran¬ 
no non solo l'ingresso, ma s' interneranno anche fin dove 
Taria e la luce saranno sufficienti alla loro vegetazione ; e 
se l' artista potesse per canali sotterranei condurre un filo 
d' acqua nel fondo di una grotta, facendola cadere dall' al¬ 
tezza di qualche piede in un sottoposto bacino, da doye si 
parta in forma di limpido ruscelletto, allora coprirà l'entra¬ 
ta con l'ombra di un gruppo d' alberi alti e pittoreschi, e 
formerà cosi un luogo di riposo delizioso, ove si possa stare 
meditando negli ardori della state. 
L'ultima parte del materiale ch'entra in un giardino di 
delizia sono i fabbricati. Molti scrittori di quest'arte li vo¬
	        
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