Full text: Lib. VI (6)

GIUNTA 111. 
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gliono esclusi da un tal genere di costruzione, ed invece, di¬ 
ce Boitard, alcuni particolari gli hanno ammassati gli uni su¬ 
gli altri senza gusto e discernimento. La scelta sta fra i due 
estremi. La convenienza del sito, ed il carattere della scena 
possono benissimo comportare alle volte una fabbrica, la 
quale servirà ad accrescere il pittorico, e l' interesse di un 
passeggio. 
Se si tratta di un giardino simmetrico, allora l' abitazio¬ 
ne forma un oggetto principale, e vi deve regnar nell' una 
e nell' altro il lusso e la magnificenza. Le serre, per conser¬ 
vare le piante esotiche, formeranno uno degli oggetti primari 
di decorazione, e si dovranno conformare al carattere del 
palazzo, a meno che non sieno collocate alquantq discoste 
da questo, per cui potranno assumere la forma di costru¬ 
zione propria dei paesi, a cui appartengono le piante che 
devono racchiudere. Ma qui noi parliamo di un giardino ir¬ 
regolare, e perciò diremo delle fabbriche che possono entra¬ 
re precisamente nella loro composizione. 
Lo scopo più volte ripetuto è quello d'imitare le varie 
posizioni naturali del nostro globo; ma non si deve prende¬ 
re questo termine nel suo più stretto senso, intendendo di 
quelle posizioni che sono opera della semplice natura; bensi 
si abbraccierà anche quelle che furono abbandonate alla na¬ 
tura, benchè prodotte dalla mano dell'uomo; e quindi i vec¬ 
chi castelli, i tempj gotici nascosti nel centro di un folto bo¬ 
sco, e tutto ciò che dà l' idea di rovina potrà formar parte 
di una scena naturale, perchè effettivamente si riscontrano 
in natura questi accidenti. Di più fra le cose naturali vi en¬ 
tra anche l' uomo, finchè non si allontana molto dalla pri¬ 
ma semplicità. Noi non possiamo immaginare la terra disa- 
bitata; nello stesso modo che vi si trova ogni specie d' ani¬ 
mali, deve trovarsi anche l' uomo, e se ammiriamo le abita¬ 
zioni che il castore si fabbrica sulle acque di un fiume, dob¬ 
biamo egualmente compiacersi delle capanne che sono opera 
dell' uomo più ingenuo, da lui formata per solo motivo di 
difendersi dalle intemperie. Noi perciò crediamo che questi 
accidenti sieno anzi indispensabili in un quadro della vera 
natura. Certo che sarà necessaria all' ingegnere un' esatta co¬ 
gnizione dei tempi e dei costumi, per mettere tutti questi
	        
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