GIUNTA II1.
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tura, purchè non si possa scoprire la mano che le conduce,
e l'arte che le dirige. Alcune però non possono essere formate -
dall' artista, come il lago, il torrente ed il fiume, l'uno
per la immensa sua estensione, per cui non potrebb' essere
che l' effetto della potenza di monarchi assoluti, a somiglianza -
del famoso lago di Meri in Egitto, che, a quanto si narra, -
fu opera di uomini; il secondo per la sua rapidità e forza, -
con cui trasporta gli ostacoli tutti che gli si parano dinanzi; -
ed il terzo per la quantità d' acqua perenne ch' è nenessaria -
a mantenerlo nella sua maestà. Tutti gli altri accidenti -
che presentano le acque, che si dissero naturali, possono -
essere imitati anche dall' arte; ma si collocano in questa -
classe, perchè non vi dève appariré nessun artifizio, ed
invece presentare tutta la certezza che sieno stati cosi formati -
dalla natura. Cosi uno stagno, il quale non è che un
lago artifiziale, può benissimo risultare dall'ostacolo ehe presenta -
una frana al corso di un ruscello racchiuso in una gola -
stretta; e si può anche farlo apparir tale con imitare simili -
scoscendimenti, purchè non si dia nell' inverosimile, allontanandosi -
dall' armonia che deve regnare fra il sito ed il
genere della composizione. La irregolarità dei contorni, diretta -
però dalla verità, farà comparire lo stagno naturale,
perchè le sue acque sono sempre mosse dal vento, e tendendo -
a muoversi ora da un lato ora dall’ altro battono furiosamente -
la riva, e quindi risultano i seni che s' internano
fra terra, ed i capi che si avanzano in mezzo alle acque. Ma
il bello effetto di uno stagno proviene dalle isole che racchiude, -
nel formar le quali bisogna por mente al modo con
cui risultano naturalmente, non essendo il prodotto dell' accumularsi -
di sabbie e pietre, come avverrebbe in un fiume,
ma bensi quello di un masso che resistette alla distruzione,
e per ciò la loro forma sarà allungata e ristretta. Le rive
poi saranno piantate con gusto, onde possano destare un dolce -
sentimento nello spettatore. E quanto si dice di uno stagno -
vale per ogni altra raccolta di acque; bisogna sempre
studiare la natura, ed imitarla in tutti i più piccoli accidenti, -
perchè da ciò risulta quella particolare fisonomia, che maschera, -
per cosi dire, l' arte.
Molto più graditi riescono gli effetti delle acque correnti