Full text : Lib. VI (6)

GIUNTA  II1.
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tura,  purchè  non  si  possa  scoprire  la  mano  che  le  conduce,
e  l'arte  che  le  dirige.  Alcune  però  non  possono  essere  formate -
  dall'  artista,  come  il  lago,  il  torrente  ed  il  fiume,  l'uno
per  la  immensa  sua  estensione,  per  cui  non  potrebb'  essere
che  l'  effetto  della  potenza  di  monarchi  assoluti,  a  somiglianza -
  del  famoso  lago  di  Meri  in  Egitto,  che,  a  quanto  si  narra, -
  fu  opera  di  uomini;  il  secondo  per  la  sua  rapidità  e  forza, -
  con  cui  trasporta  gli  ostacoli  tutti  che  gli  si  parano  dinanzi; -
  ed  il  terzo  per  la  quantità  d'  acqua  perenne  ch'  è  nenessaria -
  a  mantenerlo  nella  sua  maestà.  Tutti  gli  altri  accidenti -
  che  presentano  le  acque,  che  si  dissero  naturali,  possono -
  essere  imitati  anche  dall'  arte;  ma  si  collocano  in  questa -
  classe,  perchè  non  vi  dève  appariré  nessun  artifizio,  ed
invece  presentare  tutta  la  certezza  che  sieno  stati  cosi  formati -
  dalla  natura.  Cosi  uno  stagno,  il  quale  non  è  che  un
lago  artifiziale,  può  benissimo  risultare  dall'ostacolo  ehe  presenta -
  una  frana  al  corso  di  un  ruscello  racchiuso  in  una  gola -
  stretta;  e  si  può  anche  farlo  apparir  tale  con  imitare  simili -
  scoscendimenti,  purchè  non  si  dia  nell'  inverosimile,  allontanandosi -
  dall'  armonia  che  deve  regnare  fra  il  sito  ed  il
genere  della  composizione.  La  irregolarità  dei  contorni,  diretta -
  però  dalla  verità,  farà  comparire  lo  stagno  naturale,
perchè  le  sue  acque  sono  sempre  mosse  dal  vento,  e  tendendo -
  a  muoversi  ora  da  un  lato  ora  dall’  altro  battono  furiosamente -
  la  riva,  e  quindi  risultano  i  seni  che  s'  internano
fra  terra,  ed  i  capi  che  si  avanzano  in  mezzo  alle  acque.  Ma
il  bello  effetto  di  uno  stagno  proviene  dalle  isole  che  racchiude, -
  nel  formar  le  quali  bisogna  por  mente  al  modo  con
cui  risultano  naturalmente,  non  essendo  il  prodotto  dell'  accumularsi -
  di  sabbie  e  pietre,  come  avverrebbe  in  un  fiume,
ma  bensi  quello  di  un  masso  che  resistette  alla  distruzione,
e  per  ciò  la  loro  forma  sarà  allungata  e  ristretta.  Le  rive
poi  saranno  piantate  con  gusto,  onde  possano  destare  un  dolce -
  sentimento  nello  spettatore.  E  quanto  si  dice  di  uno  stagno -
  vale  per  ogni  altra  raccolta  di  acque;  bisogna  sempre
studiare  la  natura,  ed  imitarla  in  tutti  i  più  piccoli  accidenti, -
  perchè  da  ciò  risulta  quella  particolare  fisonomia,  che  maschera, -
  per  cosi  dire,  l'  arte.
Molto  più  graditi  riescono  gli  effetti  delle  acque  correnti
            
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