Volltext : Lib. VI (6)

GIUNTA  11.
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dicendo  che  le  porte  delle  loro  case  verso  la  strada  „  si  apri¬„ -
  vano  all'  infuori,  per  cui  quelli  che  volevano  uscire  di  ca¬„sa -
  dovevano  dare  un  segno  alla  porta  di  dentro,  affine  di
„avvertire  quelli  che  per  caso  passavano  (1):  ma  questo  pa¬„re -
  che  riguardasse  solo  le  piccole  case,  perché  le  maggiori
„avevano  avanti  la  porta  propria  un  andito,  secondo  Vitru-„vio, -
  nel  quale  standovi  i  portinaj,  sarà  rimasto  per  lo  più
„aperto.  Sembra  ancora  dubbioso,  se  dalla  strada  primiera¬„mente -
  si  passasse  nella  parte  della  casa,  in  cui  stavano  le
„donne  e  la  famiglia,  oppure  in  quella  abitata  dagli  uomi¬„ni, -
  o  se  queste  due  parti  fossero  poste  l'una  a  fianco  del¬„l' -
  altra,  siccome  venne  da  alcuni  ideato,  nel  qual  caso  a¬„ -
  vrebbero  occupato  tali  case  un  tratto  troppo  lungo  ver¬„so -
  le  strade:  ma  osservando  che  nelle  descrizioni  di  Vi¬„truvio -
  e  di  Senofonte  vien  fatta  menzione  dell'  abitazione
„delle  donne  prima  che  di  quella  degli  uomini,  si  deve  cre¬„ -
  dere  che  fossero  veramente  cosi  disposte,  e  che  l'  abitazio¬„ne -
  degli  uomini  avesse  comunicazione  colla  strada,  senza
„  passare  per  quella,  nella  quale  stavano  le  donne  e  la  fa¬„miglia. -
  In  tal  modo  tre  sole,  e  non  quattro,  come  suppon¬„gono -
  alcuni,  erano  le  porte  principali  di  una  casa  greca,
„  composta  nella  maniera  descritta  da  Vitruvio,  cioè  una  nel
„mezzo,  e  due  lateralmente  per  gli  androni  delle  foresterie,
„siccome  per  l'  appunto  viene  indicato  dalla  distribuzione
„delle  porte  ch'  erano  nella  scena  dei  teatri,  la  quale  alcu¬„ne -
  volte  figurava  il  prospetto  di  una  casa.  Qualunque  fos¬„se -
  la  parte  della  casa,  in  cui  primieramente  si  entrava,
„sembra  che  il  suo  ingresso  o  vestibolo,  che  si  trovava  do¬„ -
  po  la  porta  interna,  fosse  stato  comunemente  decorato  con
„molta  magnificenza,  per  cui  venne  chiamato  da  Omero  la
„parte  che  d'  ogn'  intorno  riluceva  ".
Le  colonne  adoperate  nell'interno  delle  case  dovevano  essère -
  plù  svelte  di  quelle  che  si  usavano  nei  tempj,  tanto  più
che  essendo  i  soffitti  di  legname,  e  gli  ornamenti  di  stucco,
non  riescivano  molto  caricate.  Queste  colonne  erano  forse
costrutte  di  mattoni  ed  intonacate  di  stucco,  per  la  cui  fragilità, -
  dice  il  Canina,  sarà  venuta  la  pratica  di  fare  nella
(1)  Winkelmann.  Osserv.  sull'  Archit.  degli  antichi,  c.  1.
            
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