Full text : Lib. VI (6)

GIUNTA  1.
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dice,  che  bisogna  di  spesso  adattarsi  alla  necessità  ed  alla
natura  dei  luoghi.  Ma  quanto  al  soggetto  non  vi  sarà  chi
nieghi,  che  queste  forme  corrispondano  a  quanto  ci  avea  detto -
  Vitruvio,  poichè  si  uniformano  a  quegl'  indizi  che  colla
sola  scorta  della  sua  lezione  si  sono  superiormente  determinati. -
  Noi  abbiamo  già  mostrato  nella  succitata  Giunta  al  Libro -
  V.  quanto  sia  contro  il  buon  senso  il  ritenere  che  quegli -
  edifizj  fossero  terme;  e  per  ciò  crediamo  di  considerarli
siccome  magnifici  palagi,  e  di  ragionarvi  sopra  siccome  tali.
Venendo  prima  a  parlare  del  vestibolo,  di  cui  Vitruvio
non  fa  cenno,  si  sa  da  Ovidio  (1)  che  doveva  essere  rotondo; -
  ed  A.  Gellio  (2),  riportando  le  parole  di  C.  Ellio  Gallo.
dice  che  malamente  taluni  anche  dotti  uomini  suppongono
che  il  vestibolo  sia  quella  prima  parte  della  casa,  detta  volgarmente -
  atrio;  ma  che  il  vestibolo,  invece  di  essere  una
parte  della  casa,  era  un  luogo  aperto  posto  dinanzi  alla  porta -
  della  casa  medesima,  ecc.  Da  questo  passo  molti  lumi  vengono -
  somministrati  anche  per  la  spiegazione  di  ciò  che  si  vede -
  nel  suddetto  palagio  di  Agrippa;  dacché  si  rileva  che
quel  vestibolo  segnato  A  è  una  parte  separata  dal  rimanente -
  della  fabbrica,  e  che  s'  avanza  molto  in  fuori,  lasciando
liberi  spazj  a  destra  ed  a  sinistra.  Non  si  dirà  cosa  alcuna
della  comunicazione  fra  questo  vestibolo  e  gl'  ingressi  all'  atrio, -
  essendo  però  verosimile  che  vi  sarà  stata  originariamente, -
  e  che  sarà  poi  stata  turata,  quando  questo  vestibolo  si
converti  in  chiesa,  ovvero  anche  prima,  potendo  essere  che
questi  reali  palazzi  quando  gl'imperatori  andarono  ad  abitare -
  altra  capitale  fossero  abbandonati  ad  altro  uso.  Troviamo -
  finalmente  quel  che  dice  Gallo,  che  tra  il  vestibolo  e
l'ingresso  all'atrio,  v'  è  una  piccola  area  vacante  in  mezzo
e  che  si  deve  credere  esser  l'impluvio  indicato  da  Vitruvio.
il  quale  è  contrassegnato  colle  lettere  fh.
Non  andremo  qui  ripetendo  le  ragioni  ed  i  fatti  che  dottamente -
  adduce  il  Riva  per  dimostrare  che  quegli  edifizi  non
erano  terme,  nè  andremo  facendo  tutti  i  confronti  fra  la  sua
maniera  di  spiegare  Vitruvio  e  le  varie  parti  degli  edifizi
(1)  Lib.  VI.  cap.  4.  dei  Fasti,
2)  Lib.  XVI.  cap.  5.
            
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