GIUNTA 1.
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dice, che bisogna di spesso adattarsi alla necessità ed alla
natura dei luoghi. Ma quanto al soggetto non vi sarà chi
nieghi, che queste forme corrispondano a quanto ci avea detto -
Vitruvio, poichè si uniformano a quegl' indizi che colla
sola scorta della sua lezione si sono superiormente determinati. -
Noi abbiamo già mostrato nella succitata Giunta al Libro -
V. quanto sia contro il buon senso il ritenere che quegli -
edifizj fossero terme; e per ciò crediamo di considerarli
siccome magnifici palagi, e di ragionarvi sopra siccome tali.
Venendo prima a parlare del vestibolo, di cui Vitruvio
non fa cenno, si sa da Ovidio (1) che doveva essere rotondo; -
ed A. Gellio (2), riportando le parole di C. Ellio Gallo.
dice che malamente taluni anche dotti uomini suppongono
che il vestibolo sia quella prima parte della casa, detta volgarmente -
atrio; ma che il vestibolo, invece di essere una
parte della casa, era un luogo aperto posto dinanzi alla porta -
della casa medesima, ecc. Da questo passo molti lumi vengono -
somministrati anche per la spiegazione di ciò che si vede -
nel suddetto palagio di Agrippa; dacché si rileva che
quel vestibolo segnato A è una parte separata dal rimanente -
della fabbrica, e che s' avanza molto in fuori, lasciando
liberi spazj a destra ed a sinistra. Non si dirà cosa alcuna
della comunicazione fra questo vestibolo e gl' ingressi all' atrio, -
essendo però verosimile che vi sarà stata originariamente, -
e che sarà poi stata turata, quando questo vestibolo si
converti in chiesa, ovvero anche prima, potendo essere che
questi reali palazzi quando gl'imperatori andarono ad abitare -
altra capitale fossero abbandonati ad altro uso. Troviamo -
finalmente quel che dice Gallo, che tra il vestibolo e
l'ingresso all'atrio, v' è una piccola area vacante in mezzo
e che si deve credere esser l'impluvio indicato da Vitruvio.
il quale è contrassegnato colle lettere fh.
Non andremo qui ripetendo le ragioni ed i fatti che dottamente -
adduce il Riva per dimostrare che quegli edifizi non
erano terme, nè andremo facendo tutti i confronti fra la sua
maniera di spiegare Vitruvio e le varie parti degli edifizi
(1) Lib. VI. cap. 4. dei Fasti,
2) Lib. XVI. cap. 5.