LIBRO V.
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di quelle col mezzo di zattere (1) si purghi e si
spiani la parte inferiore sott' acqua, e poi vi si
getti dentro materia di cemento misti con calcina -
come fu detto di sopra ), finchè sia riempiuto -
quello spazio di struttura, che v'è fra le
arche. Questo benefizio naturale lo hanno quer
luoghi, che abbiamo poco fa nominati.
87. Ma se i flutti o gl'impeti dell' aperto mare -
impediranno che possano star ferme le arche
cosi incatenate, allora si fabbrichi un letto (2)
più saldo che sia possibile o in terra, o sull' orlo -
del mare, e questo letto si formi a livello per
una parte minore della sua metà ; e l'altra parte
prossima al lido si faccia in pendio. Poscia al contatto -
dell' acqua e dei fianchi s' innalzino al letto
margini di circa un piede e mezzo a livello del
detto piano. Allora il pendio si riempia di arena
e si pareggi al margine nel piano del letto: indi
sponde a quella che dicesi comunemente riempitura a cassa,
o semplicemente cassaro,
(1) Il testo transtillis. Il Galiani dice che questa voce produce -
grande oscurità, e che niente la toglie la nota del Filandro
pro tigillis et asseribus. Lo stesso e niente più hanno detto il
Cesariani ed il Caporali. Il Barbaro non lo traduce; ma nella
nota, o sia comento, pare che l'ex transtillis l'intenda, che
stando gli uomini sopra travicelli, o palate, o foderi, o zatte
cavino l'acqua dalla chiusa ; e questo, dice il Galiani, parmi
il senso meno oscuro. Per bene intendere però questo passo
conviène badare attentamente ai due modi di fabbricare in
acqua, che qui stabilisce il nostro autore. Anche l'Orsini
dice che Vitruvio usa transtillis siccome diminutivo di transtra, -
e spiega che stando gli uomini sopra i travicelli, o
zatte cavino l'acqua della chiusa.
(2) Il latino pulvinus; cioè un fondamento formato di rottami -
o d'arena.