Full text : Lib. V (5)

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LIBRO  V.
torj  sporgenti,  per  entro  dei  quali  vi  sieno  curvature -
  o  recessi  dalla  natura  del  luogo  formati,
presenteranno  grandissime  utilità.  Perchè  all'  intorno -
  si  possono  far  portici,  ovvero  arsenali  (1)  ;
od  anco  dai  portici  ingressi  agli  emporj.  Da  una
parte  e  dall'  altra  (2)  sono  da  collocarsi  le  torri,
dalle  quali  si  possano,  per  mezzo  delle  macchine,
tradur  le  catene.
85.  Che  se  non  avremo  il  luogo  nè  naturale
né  idoneo  a  difendere  le  navi  dalle  tempeste,  sem¬(1) -
  Sono  questi  di  due  sorta.  La  prima  consiste  in  un
piano  elevato  ed  inclinato  verso  il  mare,  sopra  il  quale  si  costruiscono -
  o  si  calafatano  le  navi,  e  da  cui  discendono  in  mare. -
  La  seconda  consiste  in  un  luogo  alquanto  inferiore  al  livello -
  dell'acqua  ove  si  ricevono  le  navi  per  racconciarle,  e
dopo  chiuso  per  mezzo  di  una  cataratta  si  fa  uscir  l'  acqua
o  con  macchine  idrauliche,  od  aspettando  la  bassa  maréa;
ed  in  esso  poi  dal  mare  s'introduce  di  nuovo  l'acqua  per
far  uscire  le  navi,  racconciate  che  sieno.  La  prima  forma  è
la  plu  comune,  perchè  l'  altra  non  è  utile  se  non  laddove
l'acqua  può  uscire  naturalmente  nel  tempo  dell'alta  marèa.
(2)  Quest'  artificio  si  usa  ove  il  porto  sia  uno  solo,  e  non
molto  ampio.  Dione  ne  parla  ripetutamente.  Prima  ove  dice
clie  nel  porto  di  Alessandria,  essendo  le  catene  sott  acqua,
entrarono  le  navi  di  Antonio  senza  timore  non  avendo  veduto -
  alcun  presidio  all'  ingresso  del  porto;  ma  dappoiché
érano  entrate  si  sollevarono  le  catene  con  appositi  stromenti, -
  e  circondate  d'ogni  parte  le  navi  stesse  s'incendiarono  o
si  sommersero.  Lo  stesso  racconta  del  porto  di  Bizanzio,
ch'era  reso  fortissimo  dall'arte  e  dalla  natura:  da  una  parte -
  dello  scoglio,  dic'egli,  ove  non  erano  alzate  le  mura,  venivano -
  difesi  mirabilmente  dallo  stesso  impeto  del  Bosforo,
Oltre  a  cio  i  due  porti  si  chiudevano  con  catene;  e  le  moli
di  pletra  sporgenti  in  mare  sostenevano  d'ambe  le  parti  torri.
altissime,  per  cui  l'accesso  alle  navi  nimiche  era  difficile,
Quelle  catene  attaccate  a  travi  nuotano  nell'  acqua,  e  con  un
congegno  facile,  a  quanto  sembra,  e  con  piccolo  apparecchio
di  macchine,  si  possono  tendere  all'  uopo.  Veggast  la  Giunta -
  VIII.
            
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