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CAPO XI.
Greci chiamano diaulon (1). Di questi portici tre
si dispongano semplici, e il quarto, che è volto
a mezzo giorno (2), sia doppio; affinchè quando
vengono gli straventi (3) non possa nella parte
interiore arrivarne lo sprizzo. Nei tre portici poi
si stabiliscano sale spaziose con sedie, ove i filososi, -
i retori, e tutti quelli che si dilettano degli
studj possano disputare sedendo.
80. Nel portico doppio si devono collocar questi -
membri: nel mezzo l'efebeo (4 sala amplis¬(1) -
I Greci chiamano cosi quel corritojo o spazio costrutto -
in guisa che 1 corrieri giunti alla metä dello stadio, fatta
una celere voltata, ritornavano al punto donde erano partiti. -
Qui però Vitruvio intende per diaulon un giro di due
stadj.
(2) Osserva il Newton, che è ambiguo se Vitruvio abbia
voluto indicare che questo duplice portico dovesse rivolgersi
a mezzogiorno, ovvero se doveva essere situato presso il lato -
meridionale del peristilio, nel qual caso sarebbe stato aperto -
verso settentrione. Il primo significato fu ammesso da
tutti gl'interpreti; il Newton però predilige il secondo, perchè -
Vitruvio stabilisce il frigidario presso a questo portico;
il bagno caldo poi ed il sudatorio li dispone nell'interno, e
dietro al frigidario, i quali ricevevano lume dal lato opposto -
cioë dalla plaga meridionale siccome la più calda, secondo -
quello che prescrive nel capo precedente. Ora se il duplice -
portico si fa aperto verso mezzogiorno, i bagni caldi avrebbero -
ricevuto lume dal settentrione contro il precetto di Vitruvio. -
E la ragione addotta dal nostro autore, cioé perche
gli spruzzi non possano giungere fino all' interno conserma
quella spiegazione, poichè i luoghi esposti a settentrione sono -
i più sottoposti agli spruzzi ed ai danni delle intemperie. -
(3) Secondo il testo pioggie ventose. Questa pioggia ventosa -
nei nostri dialetti si chiama con vocabolo assai espressivo -
stravento. Chi non vuole accettarlo sostituisca pure ploggia -
ventosa.
(4) Cosi chiamavasi quel luogo ove si esercitavano quelli
ch'erano giunti alla pubertà, la quale è circa al decimosesto -
anno¬