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LIBRO V.
un foro in mezzo dell' emisferio, da cui penda
con catene uno scudo di rame, per gli alzamenti -
e abbassamenti del quale si perfezioni la temperatura -
del sudatojo : e lo scudo sembra doversi
far circolare, affinchè la fiamma e la forza del
vapore dal mezzo si espandano per tutti i giri
della sua curvatura.
CAPO XI.
Della edificazione delle palestre e dei sisti.
78. Ura mi sembra di dover discorrere di
proposito dell'edificazione delle palestre (1) (quantunque -
non sieno di costume italico), e del modo -
con cui sono ordinate dai Greci.
79. Nelle palestre i peristilj quadrati, oppure
oblunghi, devono farsi in maniera che abbiano
due stadj di circuito da passeggiare, ciò che 1
studine, in quanto che quest'ultima constava di due archi
che nel centro si tagliavano a croce ; dovecchè il primo era
interamente di forma sferiea e lo stesso di quello che chiamasi -
cupola.
(1) La palestra presso i Greci era un luogo, nel quale si
educavano gli adolescenti, ed ove éra tutto apparecchiato per
la coltura del corpo e dell'animo. La maggior parte però
di quelle istituzioni pare che fosse diretta agli esercizi del
corpo, da cui proveniva e si accresceva la forza, l'agilità, e
la destrezza dei giovani. I Romani alle palestre sostituirono
le terme, nobilissimi ed amplissimi edifici eretti dagl' Imperatori -
con immenso lusso, nelle quali veniva il popolo trattenuto -
con giuochi, bagni ed ameni passeggi. Vedi la Giunta -
VI.