LIBRO V.
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per la tiepida, il terzo per la fredda, e disposti
in modo che tutta l'acqua, la quale escirà dal
tiepidario trascorra nel calidario, e cosi dal frigidario -
nel tiepidario. Le testuggini degli alvei
saranno riscaldate dal fornello comune.
74. Le sospensioni (1) delle celle devono essere -
fatte in questo modo (2). Si tiri primierasto; -
il frigidario poi più distante e posto sopra la massa dell'edifizio, -
onde sia affatto distante dalla forza del calore. Quei
vasi debbono essere fra di loro in comunicazione per mezzo -
di un tubo orizzontale collocato nel fondo, e per un altro -
tubo il caldario in comunicazione con la stessa fossa del
bagno, nel quale l'acqua si possa introdurre a placimento,
Nel vase frigidario poi l'acqua deve scorrere per un tubo
onde supplire a quella che vi mancasse in qualunque altro
vase. Per ettener la qual cosa, si stabilisce il frigidario un
po più alto del tepidario, e questo più del calidario, perché -
se fosse mancata l'acqua nel frigidario più facilmente vi
confluisce la fredda che la calda ; ed oltre a ciò le valvule
nelle aperture dei tubi tra i vasi si potessero collocare in
modo che permettessero bensi l'ingresso, ma impedissero
l'égresso dell'acqua. Cosi senza alcun ministero quanta acqua -
usciva da un vase, altrettanta vi s'introduceva dal prossimo -
per la disposizione artifiziosa dei vasi. La spiegazione
del Galiani differisce da quella che si ricava dalla figura delle -
terme di Tito, in ciò, che nella disposizione del Galiani
l'acqua si metteva in uso pel solo suo peso; ma resta tuttavia -
a spiegarsi come poi l'acqua s'introducesse nel frigidario -
senz' alcun ministero. L'Ortiz non descrive menomamente -
l'artifizio, e solo dice che si poteva ommettere il frigidario, -
ove fossevi un rivo d'acqua scorrente. Dallo Stratico. -
(1) Il latino suspensurae. Si potrebbe tradurre le sospensure. -
(2) Qui Vitruvio intende di parlare del piano o pavimento -
di quelle celle, di cui determina la struttura e la inclinazione. -
Cosi lo Stratico. Ma il Poleni dice che difficilmente
si puo spiegare cosa voglia Vitruvio indicare col nome di
suolo, non potendosi intendere che sia questo il suolo propriatnente -
detto, poichè allora le pile, di cui poco dopo s'indica -
la costruzione, avrebbero appartenuto all'ipocausto. Ma
il nostro autore attribul a queste pile l'altezza di due pie¬