LIBRO V.
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dità che conviene per gli apparecchi. Cosi sono
i portici Pompejani (1), 1 portici Eumenici (2) in
Atene, il tempio del padre Liberó, e l'Odeon (3)
(1) Se erano propriamente quegli spettanti al teatro di
Pompeo, è chiaro che questo teatro esisteva ai tempi di Vitruvio. -
L'Ortiz nota che i suoi avanzi si veggono tuttora
verso il campo di Flora in Roma.
(2) Cosi detti dal nome del fabbricatore, a quanto sembra, -
siccome i Pompejani.
(3) Pausania nelle Acaiche cosi scrive. „Nella città dei
„Patrensi al foro era congiunto l'odeo (che signisica luogo
„da canto). In esso vedesi il simulacro d’Apollo eretto dai
„ Patrensi colle spoglie dei nimici allorchè fra gli Achei furo¬„no -
i soli che portassero ajuto agli Etolj contro i Galli. Quel¬„l'odeo -
è il più ricco di quanti vi sono in Grecia, se si ec¬„cettua -
quello di Atene, poichè questo e per grandezza e
„ per ricchezza facilmente sorpassa lo splendore di qualun¬„ -
que opera ; e fu eretto da Erode Attico in memoria della
„morta consorte. Del qual edifizio non facemmo parola nel¬„la -
descrizione delle are attiche, perchè questa fu redatta
„ prima ch’ Erode Attico lo erigesse ”. Pausania fiori verso
alla fine del secondo secolo dell' era volgare; quindi se l'odeo
ateniese qui nominato da Vitruvio è quello stesso, di cui parla -
Pausania, si vede che l'età di Vitruvio si allontana da
quella di Augusto. E però singolar cosa che Pausania non
faccia menzione dell'odeo di Temistocle o di Pericle, particolarmente -
essendo questo pure ornato colle spoglie del nimico -
per la stessa ragione, che lo era quello dei Patrensi.
L'odeo ateniese fu incendiato nella guerra contro Mitridate.
Pausania poi nelle Attiche dice : „ Non distante da Bacco,
„nè dal teatro ad esso prossimo havvi un edifizio costrutto
„ a simiglianza del tabernacolo di Serse; e fu questo eretto pri¬„ -
ma che Scilla abbruciasse quello che abbruciò dopo aver pre¬„sa -
Atene". Ma che questo edifizio fosse l'odeo non viene indicato -
da Pausania. Ortiz dice che fu ristaurato l'odeo d'Atene -
da Ariobarzane il padre nell'anno 692, ma senza alcuna
autorità antica. Ariobarzane fu re di Cappadocia, amico dei
Romani, e protetto da questi, e Cicerone lo ricorda di spesso -
nelle sue epistole ad Attico e nell' orazione a favore della -
legge Manilia. Quello che Vitruvio poi chiama Strategeo
di Smirne, ovvero Stratoniceo, è facilmente il tempio di Venere -
Stratonicide eretto a Smirne. Il vero significato di odeo -
viene esposto dal Filandro, cioè che fosse un piccolo
teatro quasi domestico, ove si facessero esercizi musicali, e