CAPO VIII.
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si tutte le cose con queste medesime proporzioni,
perchè primieramente nel circolo a basso, come nel
Latino gli angoli di quattro triangoli, nel Greco
gli angoli di tre quadrati toccano la linea di circonferenza: -
e dove il lato d'un quadrato è prossimo -
alla scena e taglia la curvatura del circolo,
ivi si segna il termine del proscenio; poi da quel
luogo all'estremità del circolo si descrive una linea
parallela, nella quale si determina la fronte della
scena.
55. Pel centro dell' orchestra (1) si descrive
una parallela alla regione del proscenio, e dove
questa recide le linee della circonferenza, a dealla -
sua edizione di Euripide, cioè che gli attori e gl'istrioni -
presso i Greci non erano riputati infami siccome presso i
Romani; poichè diversi appartenenti alle famiglie piu cospicue -
si aggregavano a questo ufficio. E Pausania nelle Corintiache -
dice che presso Epidauro eravi un teatro che a suo
credere era il celeberrimo per la dignità del lavoro; perciocchè -
quelli che si veggono a Roma superano tanto gli altri
negli ornamenti, quanto nella grandezza quello ch’ è a Megalopoli -
presso gli Arcadi; ma in quanto all'arte ed alla convenienza -
é bellezza delle parti nessuno può contrastar la palma -
a Policleto, il quale presiedette alla costruzione di quel
teatro. Ma fa d'uopo avvertire, dice il Poleni, che le principali -
differenze fra 1 teatri greci ed i romani riguardavano le
orchestre e le scene, e che perciò anche nelle linee che si
tiravano con leggi geometriche per formare la pianta del teatro -
dovevano aver luogo molte e non lievi diversità.
(1) Il Perrault scrive: „il mistero di questi tre centri é cosa
„affatto oscura od inutile: se quei centri non apportano
„altro vantaggio che quello di guidar una linea, la quale
„tocchi l' estremità del circolo onde risulti parallela a quella,
„ch' è situata trasversalmente per mezzo del centro, bastava
„dire che quella linea doveva essere parallela alle aître .
Ma il Poleni ritenendo che non fosse inutile il precetto vitruviano -
cercò il modo per cui quei tre centri avessero un
qualche uso, come si vedrà nella Giunta V.