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CAPO VII.
nato nella fronte : presso di questi luoghi poi vi
sono le voltate trascorrenti; che formano, l'una
dal foro, l'altra dalla campagna, l'adito nella scena.
CAPO VIII.
Dei tre generi di scene.
5 generi dellé scene (1) sono tre: uno,
che dicesi tragico, l'altro comico, il terzo satiri¬(1) -
Questo capo ed il precedente danno un'altra prova
che Vitruvio non ha diviso la sua opera in capi; a dimostrare -
la qual verità bastérebbe la continuità del suo stile.
Diffatti il capo VII. viene intitolato Del tetto del portico det
teatro, ed invece questa parte non occupa che il primo paragraso, -
ed i rimanenti riguardano altre parti del teatro; e
qui il titolo è dei tre generi delle scene, materia che occupa -
pure il solo il primo paragrafo e nei seguenti si parla
dei teatri dei Greci.
Il Serlio diede un'idea di questi tre generi di scene nel
suo libro II. della prospettiva, che furono poi imitati dal
Barbaro pure nel suo libro di prospettiva, e riportati dal
Poleni nelle sue tavole XLVII. XLVIII. XLIX. Noi però
non crediamo necessario di aumentare con ciò il numero delle -
tavole della nostra edizione, e crediamo che basti il dire, che
la prima di queste tavole esprimente la scena tragica da un
prospetto risultante da colonne, da frontispizj, da statue, da
un edifizio alquanto piu alto degli altri, che si puô risguardare -
siccome un' abitazione od un’ aula regia, da un obelisco, -
e da altri magnifici edifiaj. La seconda dà l'idea della scena -
comica. In essa si veggono edifiaj di privati, prospetti
con finestre disposte ad imitazione delle fabbriche comuni e
formati con simmetrie che li qualificano per tali. Finalmente.
nella terza si rappresenta la scena satirica con alberi, case
villerecce disposte a destra siccome sopra un piano, à simstra -
come sopra un monte, ed altri oggetti rustici sicome
sassi ed erbe. Il tutto già rappresentante la descrizione di
Vitruvio.