CAPO vII.
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cose occorrenti, nelle quali la necessità costringe
ad allontanarsi dalla simmetria per non privarsi
dell'uso. Cosi se nell'opera vi fosse scarsezza di
materiali, cioè di marmo, di legname, e di altri
oggetti che sogliono apparecchiarsi, il levare un
poco o l'aggiungere, purchè ciò non si faccia
malamente, ma con buon senso, non sara tanto
strano. Questo però accaderà quando l' architetto
sarà perito nell'arte, e non difettivo di fantasia
e di solerzia.
52. Le scene medesime (1) devono avere le
loro ragioni ordinate in modo, che nelle imposté
l'Ortiz, più ragionevolmente a nostro credere, ritiene che à
questo proposito abbiano errato molto Bullengero, Lipsio,
Mercuriale, Arduino ed altri, ai quali si può aggiungere il
Newton; poichè egli dice, che il poggiuolo negli anfiteatri
era quello che difendeva il primo gradino dal salto delle fiere, -
e nei circhi impediva che gli spettatori non venissero
offesi dal corso delle bighe e delle quadrighe, e che non
precipitassero nell' acqua negli spettacoli navali.
(*) Erano questi luogbi destinati ai pretori ed agli altri
magistrati che presiedevano ai giuochi.
(1) La parola scena ha un doppio significato, cioé vuol
indicare tanto il prospetto ornato di colonne poco fa descritto, -
ch’era stabile e di muro, quanto le scene propriamente
dette che consistevano in una tela dipinta. Qui sembra che
Vitruvio parli delle seconde, le quali dovevano essere molte
e talmente dipinte che potessero corrispondere all' azione che
si doveva rappresentare. E le parole che seguono, cioe le
porte di mezzo abbiano gli ornati delle aule regie, pare che
debbano riguardare le scene dipinte e non le stabili. Ma
gl'interpreti di Vitruvio ommettono siccome inutili le parole
abbiano spiegate le loro ragioni, e tutti d' accordo descrivono -
nella stessa fabbrica le regie porte della scena, e le laterali. -
Tale spiegazione si deve ammettere in mancanza di
una migliore; ma bisogna confessare che in questa parte la
dottrina è molto oscura e che dalle reliquie degli antichi teatri -
non viene rischiarata.