CAPO III.
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popolo si congeda dagli spettacoli, non si comprima, -
ma trovi per ogni parte le uscite separate e
senza impedimento. Si dee pure diligentemente
osservare, che il luogo non riesca sordo, ma che
la voce circoli quanto si possa chiarissima: il che
si otterrà, ove si scelga un sito, in cui non sia
impedita la risonanza.
21. La voce è un soffio scorrente, e per le
vibrazioni dell' aria sensibile all' udito. Si move
essa per infiniti giri circolari, nella stessa maniera, -
çon cui se gittiamo un sasso nell acqua sta
gnante, ne nascono innumerabili circoli di onde -
crescenti dal centro e divaganti ad un immensa -
larghezza, purchè non sieno impediti dall'angustia -
del luogo, o da qualche altro ostacolo,
il quale non permetta che giunga al suo termine -
il circolar di quelle onde. Perchè quando vi
è interposto un qualche ostacolo, le prime ripiégandosi -
disturbano le circolazioni delle sopravvegnenti. -
Nella stessa maniera la voce fa circolar
mente i suoi movimenti. Ma nell' acqua i circoli
si muovono nella larghezza del piano; e all' incontro -
la voce non solo si diffonde in larghezza,
ma pure gradatamente s'innalza. Perciò come nelle -
designazioni delle onde nell' acqua, cosi anche
nella voce, se la prima onda non incontra ostacolo, -
non disturba la seconda, nè le altre sopravvegnenti, -
ma tutte senza risonanza giungono all'orecchio -
degl'imi e dei sommi.
22. Adunque gli antichi architetti, seguendo