LIBRO V.
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porzionate all' altezza del teatro ; l' altezza poi
delle medesime precinzioni non ecceda la larghezza: -
perchè se saranno più alte respingeranno e
allontaneranno la voce dalla parte superiore, e
non permetteranno, che ne sedili stanti sopra di
loro le cadenze delle parole giungano con chiaro
significato all' orecchio (1). In somma tutto deve
essere regolato in modo, che tirando una linea
dal basso all' alto degli scalini, tocchi questa tutti
gli spigoli dei medesimi: e cosi la voce non troverä -
impedimento.
20. Convien poi disporre buon numero d' ingressi -
spaziosi, i superiori de' quali non si congiungano -
cogl' inferiori, ma in tutti i luoghi continuati -
e diritti, senza voltate, perchè quando il
vio fa conoscere che vi erano più modi di formarle, ma che
a lui sembrava preferibile quello, in cui l'altezza non superasse -
la larghezza, e ciò per causa di una non interrotta propagazione -
della voce. Tutte le quistioni però che avrebbero
potuto insorgere su questo argomento egli stesso le toglie
col precetto che vi soggiunge, cioè: in fin dei conti si facciano -
in modo che tirata una linea dal gradino inferiore al
supremo, questa tocchi gli spigoli di tutti i gradini. Per ottener -
ciò è chiaro, che ciascun gradino conservando la stessa
altezza deve ritirarsi costantemente di una stessa quantità;
quindi nello stesso rapporto in cui si aumenta la larghezza
del piano, ove si voglia formare la precinzione, si dovrà aumentare -
l'altezza del gradino che deve chiuderla; cosi per esempio -
se la larghezza sarà doppia di quella dei gradini ordinarj, -
doppia dovrà essere anche l'altezza perché giunga a
toccare quella linea. Cosi dev'essere inteso Vitruvio, perchè
la ragione e le leggi geometriche lo esigono.
(1) Questo luogo fu tradotto secondo la giusta lezione dello -
Schneider, il quale adotta e superiore parte invece che
in superiorem partem; e cosi il senso è chiarissimo all' opposto -
di quanto è scritto negli altri testi.