CAPO III.
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teatro, si eviteranno questi difetti. Parimente si
dee guardar bene, che non abbia urti da mezzo
giorno (1): perchè quando il sole riempie tutta
la sua rotondità, l'aria rinserrata dalla curvatura,
toltale la facoltà di spaziare, dibattendosi ferve, e
infiammata riscalda, concuoce e sugge l'umore
dai corpi. Perciò sono principalmente da fuggirsi
le regioni malsane e scegliere le salubri.
29. Che se le fondamenta si dovranno stabilire -
sui monti (2), la cosa riuscirà facilissima;
ma se la necessità costringesse a piantarle o in
pianura o in palude, si assodi il terreno, e si
facciano le sustruzioni secondo il modo da noi
prescritto nel libro terzo per le fondamenta der
sacri edifizj. Al di sopra delle fondamenta, dalla
sustruzione in su facciansi le gradazioni di pietra
e di marmo. Le precinzioni (3) devono essere pro¬(1) -
Ciò, dice lo Stratico, si può ottenere solamente con
fare la scena ed i portici, ovvero le pareti molto alte al di
sopra delle gradinate. A noi sembra però che qui Vitruvio
intenda della plaga, e che voglia il teatro non rivolto a mezzogiorno. -
(2) Si hanno diversi esempj tanto di teatri, che di anfiteatri
situati sui monti, dalla quale scelta di sito ne seguiva che
si avessero fondamenti plù sodi e più facile la formazione
delle gradinate, per cui si veniva a diminuire la spesa dell'interna -
struttura. L'anfiteatro di Pola sembra che fosse in
parte appoggiato al monte; senonchè taluni sospettarono che
da quella parte il suolo fosse innalzato dai ruderi. Il teatro
di Bacco in Atene, quello di Sagunto ed altri erano appog
giati a'monti. Lo Stratico.
(3) Ognuno intende che cosi si chiamavano alcuni riplani -
che si trovavano dopo un determinato numero di gradini. -
Si mossero grandi quistioni sul determinare l' altezza di
queste precinzioni, giacchè gli esempj non si accordano coi
precetti del nostro autore. Ma se ben si osserva, qui Vitru¬