CAPO I.
15
Fano : ed ecco come io ne ho ordinato le proporzioni -
e le simmetrie. La testuggine di mezzo -
(1) fra le colonne, è lunga centoventi piedi,
larga sessanta. Il portico all' intorno della testuggine -
fra le pareti e le colonne ha venti piedi in
larghezza. L'altezza di tutte le colonne coi capitelli -
è di cinquanta piedi (2): la grossezza di cindicevasi -
Tempio della Fortuna (Fanum Fortunae ). La basilica -
però qui indicata da Vitruvio è l' unico edifizio ch'egli -
ricordi siccome da lui architettato.
(1) L'Ortiz dice che le basiliche comuni avevano lo spazio -
di mezzo scoperto, e che quella di Fano, per essere coperta -
a volta, era più comoda. Questa però, come osserva
lo Stratico, è una pura osservazione; e solo potrebbe convalidarsi -
col silenzio usato da Vitruvio nella descrizione del
tetto precedente. La basilica di Fano aveva la volta che la
copriva di una freccia minore della metà della larghezza,
ovvero, come suol dirsi, ad arco scemo, siccome la rappresentarono -
il Perrault, il Poleni, il Newton e l'Ortiz. Il Galiani -
però la delineò semicircolare, cioè a pieno centro. Non
si sa poi, dice lo Stratico, se questa volta fosse costrutta di
muro, o di altra materia meno pesante. Sembra però più
probabile la seconda opinione, perchè non apparisce che i
muri laterali fossero costrutti in modo, da poter col loro peso -
resistere alla spinta di una volta cosi grande. In molti
edifizj gotici si veggono volte di tanta ampiezza costrutte di
muro, e che mostrano l' ardire degli architetti, ma nell' esterno -
vi sono alcune moli atte a resistere alla loro spinta,
ovvero viene questa equilibrata con catene di ferro. Il Poleni -
ci offri la pianta di questa basilica, desunta, com' egli
dice, da quella del Perrault con poche modificazioni; e noi
la riportiamo nella Tav. I. fig. 2. La testuggine indicata da
Vitruvio occupava lo spazio AA, la cui lunghezza qd era di
centoventi piedi, e la larghezza ux di sessanta, cioè era la
seconda suddupla della prima, secondo la legge generale stabilita -
per l'area dei tempj regolari.
(2) In quest' altezza si deve comprendere anche la base,
benchè Vitruvio non la nomini. Con apposito calcolo si può
determinare qual dovesse essere la dimensione della parte,
che rimaneva aperta per ricevere la luce. Poichè supponeyasi -
l'altezza, includendovi base e capitello, di cinquanta